L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 1 febbraio 2022

Sileri vi renderemo la vita difficile non c'entra niente con la salute è solo accanimento terapeutico per obbligarti a inoculare il farmaco sperimentale e l'avvio della schedatura di massa

No-Vax in Draghistan

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Sileri aveva detto: Vi renderemo la vita difficile, come stiamo facendo.

UIL scuola Monza e Brianza dice che il docente di 33 anni che si è dato fuoco davanti a una caserma era in servizio in Lombardia ed era sospeso dal servizio per non aver effettuato la vaccinazione anti covid 19.

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esasperataIl ministro Speranza continua a fare un ottimo lavoro:

telefonicamente, mi ha rivolto una mia alunna: “Maestra, sono orgogliosa di te”. Beh, questo mi ha fatto capire che la scuola italiana ha perso una grande insegnante!

 

Scatta l’allarme delle Regioni: Speranza vuol fare tagli sulla Sanità

Colgo l’occasione per portare un’esperienza diretta. Sono guarita da Covid 19 a giugno 2021, essendo insegnante e non aver risposto all’obbligo vaccinale, il 21 dicembre, solstizio d’inverno, sono stata sospesa. Dopo 34 anni di insegnamento svolti con l’entusiasmo del primo giorno di ruolo, sono stata allontanata dalla scuola, avvolta dell’indifferenza e dal silenzio assordante di tutti i colleghi. Non potete immaginare la sofferenza psicologica, emotiva, sociale e persino fisica (ho perso 10 chili…) che si prova, soprattutto vivendo in un piccolo paese. L’unica cosa positiva che mi ha dato la determinazione e l’energia per continuare la mia battaglia sono le parole che, che, telefonicamente, mi ha rivolto una mia alunna: “Maestra, sono orgogliosa di te”. Beh, questo mi ha fatto capire che la scuola italiana ha perso una grande insegnante!

https://twitter.com/Ingestibile79/status/1488189423451881477/photo/1

https://www.maurizioblondet.it/no-vax-in-draghistan/

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