L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 22 febbraio 2022

Riconoscimento del Donbass

I punti salienti dello storico discorso di Putin sul riconoscimento del Donbass


21/02/2022 - 23:38 INTERNO

Ha inoltre evidenziato che gli Stati Uniti hanno stanziato milioni di dollari per il sostegno militare all'Ucraina, tra cui armi e addestramento.

Quello tenuto dal presidente Putin è un discorso storico indirizzato alla nazione in un momento sicuramente molto teso e complicato, ma che conferma come l’ordine mondiale stia rapidamente cambiando sotto ai nostri occhi

Putin ha poi affermato che "l'Ucraina moderna è stata creata dalla Russia, o per essere più precisi, dalla Russia comunista bolscevica". (L'AntiDiplomatico)

Su altri giornali

Dopo quasi otto anni di conflitto, i residenti di Donetsk hanno celebrato la notizia che la Russia ha formalmente riconosciuto la loro sovranità. Gli Stati Uniti e i loro alleati hanno ampiamente condannato questo gesto. (Sputnik Italia)

Lo Zar dice che quella di Kiev è una nazione che non ha mai avuto una statalità. Che considera l’Ucraina un accidente della storia e non ne comprende l’indipendenza, considerata soltanto una conseguenza dell’ingerenza degli Stati Uniti nell’Europa dell’Est. (Open)

Un’emergenza che ha costretto il primo febbraio Draghi a telefonare a Putin, che lo ha rassicurato sul mantenimento delle forniture. La mossa è stata, ovviamente, subito contestata dalla comunità internazionale, a partire dagli Usa e dall’Ue. (La Gazzetta dello Sport)


Mentre le forze internazionali si stanno mobilitando, con sanzioni e riunioni straordinarie, i mercati naufragano nell’incertezza. Il rublo è crollato come non accadeva da marzo 2020 dopo che Putin ha riconosciuto le autoproclamate repubbliche separatiste (Money.it)

/ Instagram Zelensky Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev (AGI - Agenzia Giornalistica Italia)

Il presidente russo ha illustrato la sua dottrina con un revisionismo storico che è partito dalle scelte fatte da Lenin un secolo fa. Ulteriori sviluppi della crisi sono al momento imprevedibili, anche se la decisione del Cremlino avrà sicuramente importanti conseguenze e ripercussioni geopolitiche. (Avvenire)


https://www.informazione.it/a/60BC8188-3668-4436-B1B5-8CFDB02D2D45/I-punti-salienti-dello-storico-discorso-di-Putin-sul-riconoscimento-del-Donbass

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