L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 13 marzo 2022

Biden criminale di guerra continua a buttare benzina sul fuoco ucraino

Biden, non consentiremo ad autocrati di dettare linea. Sì ad armi per 200 milioni

Il Dipartimento di Stato americano: lavoriamo per mettere gli ucraini nella posizione negoziale piu' forte possibile. Colloquio di 75 minuti tra Macron, Scholz e Putin. Il presidente russo: i negoziati proseguiranno ma per i due leader europei "non vuole fermare la guerra"

aggiornato alle 00:0413 marzo 2022

© Alexey Kudenko / Sputnik / Sputnik via AFP

AGI - La guerra in Ucraina è giunta a "un punto di svolta strategico", ha affermato il presidente del Paese, Volodymyr Zelensky, continuando a prevedere una sconfitta russa. Di certo Mosca si ritrova costretta a riorganizzare le truppe.

Le migliaia di "volontari" in arrivo dal Medio Oriente hanno il probabile scopo di sostituire coscritti e giovani reclute poco addestrate e ancor meno motivate. Non si è intanto materializzata l'offensiva bielorussa che Kiev aveva previsto per questa notte, dopo l'apparente tentativo russo di trascinare l'alleato nel conflitto con un 'false flag'.

Il presidente Alexander Lukashenko, per quanto fedele al Cremlino, sembra esitare: una processione di bare di ritorno a Minsk darebbe un duro colpo al suo già vacillante consenso interno.

Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, e' tornato a chiedere aerei militari per fermare i "crimini di guerra" commessi dagli invasori russi. "1.582 civili sono stati uccisi in 12 giorni e sono stati persino sepolti in fosse comuni come questa", scrive Kuleba su Twitter pubblicando la foto di una fila di sacchi con cadaveri interrati, "incapace di sconfiggere l'esercito ucraino, Putin sta bombardando i disarmati, sta bloccando gli aiuti umanitari. Abbiamo bisogno di aerei per fermare i crimini di guerra russi".

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