L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 29 marzo 2022

Bisogna aver paura della Polonia e dei polacchi - 8 - ma non tutti -

Anche in Polonia c’è un Draghistan
Maurizio Blondet 28 Marzo 2022

Una lettrice polacca se l’è presa a male per il mio titolo sulle operazioni sporche che sta facendo la Polonia per trascinare la NATO in guerra con la Russia. Ovviamente “Polonia” non significa qui “popolo polacco”, che come mi ricorda la signora, è oppresso come noi da un regime dittatoriale. Ritenevo fosse chiaro. Pubblico qui la sua protesta perché contiene informazioni interessanti sull'oppressione e repressione di chi esprime un parere diverso dalla linea del governo Duda:

“L’ambiguissima posizione della Polonia”… è una frase infelice, perché noi, polacchi, possiamo tanto, quanto voi italiani con tutte le basi americane sparse sullo stivale… i responsabili sono esclusivamente I GOVERNANTI della Polonia!"

I polacchi stanno ora soffrendo (solo 3 esempi di questi giorni):

Una professoressa della Slesia ha scritto su Internet che gli ucraini “sono impregnati di ostilità verso i polacchi e vantano una mentalità del tempo del massacro di Volynia”, che “hanno fatto di Lviv un podere dei banderisti” e che “la guerra nel Donbass non è un’aggressione russa”. La direzione della scuola ha deciso di sospendere l’insegnante. Anche se finora ha goduto di una buona reputazione, è stata bandita dai locali della scuola. Non le è inoltre permesso di avere contatti con gli alunni. Il caso dell’insegnante sarà segnalato all'ufficio del pubblico ministero, perché secondo le autorità della città di Sosnowiec, i post dell’insegnante “sono un incitamento all’odio etnico”. https://kresy.pl/wydarzenia/nauczycielka-zawieszona-za-poglady-na-temat-ukrainy/

Un dipendente che ha espresso il sostegno alle azioni di Vladimir Putin in Ucraina su Facebook è stato licenziato dalle Poste Polacche per motivi disciplinari. Ha scritto online: “Putin vuole solo distruggere gli UPA, e per questo lo sostengo”. https://kresy.pl/wydarzenia/zostal-zwolniony-z-poczty-polskiej-za-poparcie-putina-eksperci-to-zbyt-daleko-idace/

I deputati della Confederazione, lunedì (28.03.2022) hanno fatto riferimento alla proposta di Jaroslaw Kaczynski di una missione NATO in Ucraina, che né la NATO né gli Stati Uniti vogliono, né – come è emerso domenica – il presidente ucraino Volodymyr Zelenski, che ha detto in un’intervista ai media russi che non ha capito l’idea. “Al timone in Polonia ci sono semplicemente persone pericolose. 
La loro gestione dello stato porta sul popolo polacco e sulla nostra sovranità un rischio che noi, i confederati, non vorremmo affrontare insieme ai nostri connazionali”, ha detto il deputato Grzegorz Braun. – “Sarebbe un paradosso crudele per i polacchi se risultasse che l’Ucraina esce da questa guerra come uno stato neutrale, mentre la Polonia paga i costi associati all’assunzione del ruolo di parte belligerante” – ha sottolineato. https://wprawo.pl/konfederacja-o-propozycji-kaczynskiego-ws-misji-nato-na-ukrainie-to-jest-kompromitacja-i-osmieszenie-panstwa-polskiego-na-arenie-miedzynarodowej-wideo/


In questa situazione, non le invierò più dei link… non sarebbe giusto nei confronti del mio povero paese, afflitto dalle canaglie che lo governano….

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