L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 5 marzo 2022

Contro corrente - e nove - Inflazione + depressione=Stagflazione - Il Canada insiste aumenta ancora i tassi. La Banca d'Inghilterra, Nuova Zelanda, hanno alzato i tassi d'interessi già due volte. Norvegia, Islanda, Ungheria, Russia, Romania, Repubblica Ceca banche centrali che hanno aumentano i tassi d'interessi, + 22 paesi emergenti tra cui Brasile, Corea del Sud, Uruguay

CalendarioGMTEfettivoPrecedenteConsenso
2021-12-0803:00 PMDecisione del tasso di interesse della BoC0.25%0.25%0.25%
2022-01-2603:00 PMDecisione del tasso di interesse della BoC0.25%0.25%0.25%
2022-03-0203:00 PMDecisione del tasso di interesse della BoC

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La banca centrale canadese alza i tassi allo 0,5% e non vuole fermarsi

L'istituto di Ottawa ha segnalato che ci saranno altre strette nei prossimi mesi per combattere l'inflazione ai massimi da 30 anni. Anche se la guerra in Ucraina rappresenta una nuova importante fonte di incertezza, a Wellington Street c'è preoccupazione per l'impennata dei prezzi. Non parte per ora però il quantitative tightening. La valuta si rafforza

di Roberto Italia 02/03/2022 18:58

La banca centrale canadese alza i tassi allo 0,5% e non vuole fermarsi


Come previsto, la Banca del Canada (BoC) avvia il ciclo monetario restrittivo, attuando la prima stretta (inesatto) dall'ottobre del 2018. L'istituto di Ottawa ha alzato di 25 punti base il suo tasso di interesse di riferimento overnight, portandolo allo 0,5%. Wellington Street ha inoltre segnalato che sono necessarie ulteriori strette per frenare le pressioni inflazionistiche ed evitare il disancoraggio delle aspettative. Certo, la guerra in Ucraina rappresenta una nuova importante fonte di incertezza, un concetto già espresso ieri dalla Reserve Bank of Australia.

La BoC è ora la seconda banca centrale del G7 ad avviare il ciclo di rialzi dei tassi dall'inizio della pandemia dopo la Banca d'Inghilterra. Tra due settimane è probabile che la Federal Reserve si aggiunga a questo gruppo tutto anglosassone. In secondo luogo, l'istituto di Ottawa, che ha archiviato il Quantitative easing lo scorso ottobre, ha comunicato che proseguirà la fase di reinvestimento dei titoli di Stato in scadenza, mantenendo le dimensioni del bilancio pressoché costanti fino a quando non sarà opportuno partire con il Quantitative tightening (Qt). Per Andrew Husby, economista di Bloomberg, l'annuncio del Qt potrebbe arrivare ad aprile per iniziare a maggio.

La banca centrale guidata da Tiff Macklem si è detta positiva sull'andamento dell'economia domestica, in quanto sta assistendo a un rimbalzo dopo la battuta d'arresto legata alla variante Omicron. "La spesa delle famiglie si sta dimostrando resiliente e dovrebbe rafforzarsi ulteriormente con l'abolizione delle restrizioni sulla salute pubblica", si legge nel comunicato. "Nel complesso, la crescita del primo trimestre sembra ora più solida di quanto previsto in precedenza". Tuttavia, continua a preoccupare l'impennata dei prezzi, come nel settore immobiliare. L'inflazione a gennaio è risultata pari al 5,1% tendenziale, ai massimi da 30 anni e ben al di sopra del target al 2%. "Gli aumenti dei prezzi sono diventati più pervasivi e le misure dell'inflazione di fondo sono tutte aumentate. I raccolti scarsi e l'aumento dei costi di trasporto hanno fatto aumentare i prezzi dei generi alimentari. L'invasione dell'Ucraina sta esercitando ulteriori pressioni al rialzo sui prezzi sia dell'energia che dei beni alimentari". Nel breve termine si attende dunque un peggioramento delle letture sui prezzi. "Tuttavia, è probabile che l'economia canadese sia una delle più "isolate" dagli effetti economici negativi del conflitto" in Ucraina, hanno segnalato da Ing, che prevede altri cinque rialzi dei tassi nel corso del 2022. I mercati in generale scommettono che il tasso di policy raggiunga l'1% entro giugno e l'1,75% entro questo periodo l'anno prossimo.

A seguito della decisione di oggi da falco della BoC, il dollaro canadese si rafforza. Il cambio dollaro americano/loonie viaggia in ribasso a 1,2638 (-0,8%). Sale all'1,82% il rendimento del titolo di Stato a 10 anni. La borsa di Toronto segna un progresso dell'1,25%.

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