L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 22 marzo 2022

Dalla realtà del fronte

Ucraina, minuto per minuto


Reperti nella sede del reggimento Azov a Mariupol espugnato dalle truppe del Donbass


Il fronte ucraino comincia a muoversi dopo che per dieci giorni sedi e depositi di munizioni dell’esercito ucraino sono stati duramente colpiti e dunque i reparti superstiti cominciano ad arrendersi. La situazione è molto complicata e come potete immaginare è difficile farne un quadro generale, procederò dunque con un collage di notizie che poi via via aggiornerò.
A Mariupol i nazisti del reggimento Azov di cui è stata espugnata la sede fornendo prove sia dell’armamento occidentale che dei riti nazisti che vi si svolgevano, sono ormai relegati alle acciaierie Azovstal, le foto satellitari sembrano testimoniare che la città è ormai quasi completamente liberata. Mentre scrivo sono le 9, 41 e tra un quarto d’ora i russi apriranno i corridoi umani sia a ovest e che a est:  i militari ucraini e i mercenari stranieri potranno così lasciare la città, purché siano disarmati.
Le forze russe nella regione di Nikolayev sembrano essersi mosse inaspettatamente verso Krivy Rog, la città di cui Zelensky è originario.
Si è verificata una resa di massa di una brigata Ukrop vicino a Kiev: le truppe hanno detto ai russi che l’unità era demoralizzata, confusa dopo che un Su-34 li ha bombardati e i loro comandanti sono fuggiti.
Le forze russe hanno cominciato ad utilizzare i razzi Tos1 a testata termobarica
Una grande base di stoccaggio del carburante delle forze armate ucraine vicino a Konstantinovka nella regione di Nikolaev è stata distrutta dai missili da crociera Kalibr partiti dalle acque del Mar Caspio Si tratta della base principale per la fornitura di carburante ai veicoli corazzati ucraini nelle aree di combattimento nel sud dell’Ucraina.
Missili lanciati ad alta precisione hanno colpito il centro di addestramento delle forze speciali ucraine vicino all’insediamento di Ovruch nella regione di Zhytomir, dove sono smistati anche i mercenari stranieri giunti in Ucraina.
Forti unità dell’esercito bielorusso, compresa la 103a brigata aviotrasportata di Vitebsk, si stanno dirigendo verso il confine ucraino dopo che Minsk ha ritirato la sua rappresentanza diplomatica da Kiev. Per ora non è ben chiaro se queste truppe vogliano presidiare i confini o occupare l’estremo lembo occidentale del Paese, una zona in realtà contesa con la Polonia che non ha fatto mistero delle sue mire. Tuttavia probabilmente questi movimenti di truppe potrebbero essere orchestrati per attirare quante più forze ucraine possibili in vista di un’offensiva generale.

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