L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 28 marzo 2022

Gli ideologi della flessibilità/precarietà alla Cofferati dicono cose esatte. Bisogna stare vicino alla Russia aggredita in tutte le maniere dagli Stati Uniti, Nato fin dagli anni 90'

PUBBLICATO: 27 MARZO 10:30
Ucraina: Cofferati, 'libertà va difesa, che sinistra è quella non solidale con aggrediti?' 
DI ADNKRONOS

Roma, 27 mar. (Adnkronos) - Gli ucraini, oggetto di "un'aggressione violentissima da parte della Russia", "vanno aiutati anche con le armi". Così Sergio Cofferati al Corriere della Sera.
"L'equidistanza viene giustificata con argomenti assurdi: perché questa guerra terribile termini, come tutti vogliamo, bisogna evitare che i russi si impadroniscano dell'Ucraina. Anche l'efficacia delle sanzioni, che deriva dalla loro qualità e dalla determinazione con la quale si mettono in campo, viene rafforzata se in parallelo si aiuta la resistenza ucraina".
"Che sinistra è una sinistra che non è solidale con un popolo aggredito e che non cerca di aiutarlo in tutti i modi?", osserva l'ex-leader della Cgil. E sull'Europa sottolinea come abbia "dimostrato una compattezza e una coerenza non scontate" ma è arrivato il momento di cambiare i trattati: "Si decida a maggioranza, anche assoluta, ma si cambi, altrimenti non si va da nessuna parte".

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