L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 17 marzo 2022

I nazisti fanno l'ultima provocazione a Mariupol dove sanno di essere diventati topi da schiacciare ed eliminare, il cerchio si è chiuso intorno a loro

Teatro Mariupol. La stampa italiana corre dietro alle false flag dei nazisti Azov
La Redazione de l'AntiDiplomatico


I militanti del battaglione neonazista Azov hanno fatto saltare in aria il teatro di Mariupol che avevano precedentemente minato, dove potevano trovarsi dei civili, ha affermato il ministero della Difesa russo.

«Secondo i dati affidabili disponibili, i militanti del battaglione nazionalista Azov hanno commesso una nuova sanguinosa provocazione facendo saltare in aria l'edificio del teatro da loro minato», ha affermato il dicastero moscovita.

La Difesa russa ha inoltre confutato le accuse delle autorità di Kiev contro Mosca.

«Dato il potenziale pericolo per la vita dei civili e la provocazione già compiuta dai nazionalisti il ??9 marzo scorso con l'ospedale n. 3 di Mariupol, l'edificio del teatro nel centro della città non è mai stato considerato un obiettivo da distruggere», hanno affermato i militari aggiungendo inoltre che «l'aviazione russa non ha effettuato alcuna missione che comportasse attacchi su obiettivi di terra entro i limiti di Mariupol».

«In precedenza, i rifugiati fuggiti da Mariupol, hanno informato che i nazisti del battaglione Azov potrebbero aver tenuto in ostaggio i civili nell'edificio del teatro, utilizzando i piani superiori come postazioni», ha poi spiegato il ministero.

In realtà la false flag sarebbe stata preparata quattro giorni fa. I residenti di Mariupol hanno avvertito l’inviato speciale del quotidiano russo Komsomol'skaja Pravda, Dmitry Steshin, di una provocazione architettata dai nazisti di Azov ormai braccati, lo scorso fine settimana.

L’inviato russo scrive: «A giudicare dal messaggio che mi è giunto dalla città, per la provocazione sono stati scelti due luoghi, la Moschea in cui si rifugiavano i cittadini turchi e il teatro. Dopo l'infruttuosa provocazione con l'ospedale, i combattenti ucraini, insieme all'amministrazione del Teatro, hanno radunato donne, bambini e anziani nell’edificio del teatro di Mariupol, in modo da creare uno scandalo mondiale contro l'aviazione della Federazione Russa e per affermare l’urgente bisogno di chiudere il cielo ucraino».


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