L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 12 marzo 2022

"Il punto di rottura sarà l'incapacità del governo di capire quanto gravi saranno le scelte fatte sulla vita delle persone soprattutto quando la Russia comunicherà la risposta alle sanzioni dell'UE"

11 Marzo 2022 17:00
Guerra economica alla Russia. Lidia Undiemi: "Sarà una bomba sociale per l'Italia"
La Redazione de l'AntiDiplomatico


"Dopo due anni di crisi indotta dalle scelte fatte dal governo per gestire la pandemia, il popolo italiano ha subito forti pressioni economiche. Già eravamo in una fase di crisi economica e sociale". Ma il conflitto ucraino peggiora la situazione. “Il Governo sta sottovalutando la questione. Quando si decide di entrare in un conflitto, se non militare economico-finanziario, contro un paese come la Russia, serve un piano per aiutare le persone”. A dichiararlo a l'AntiDiplomatico è Lidia Undiemi, autrice di "Lotta di Classe del XXI° Secolo".

Dopo la gestione della pandemia, il conflitto economico-finanziario attuale avrà “conseguenze devastanti. Penso che ci sarà una bomba sociale che a breve esploderà”, ha precisato.

"Il punto di rottura sarà l'incapacità del governo di capire quanto gravi saranno le scelte fatte sulla vita delle persone soprattutto quando la Russia comunicherà la risposta alle sanzioni dell'UE", ha proseguito.

"Sullo sfondo c'è il riassetto degli equilibri della economia mondiale. La vita pacifica della globalizzazione, del neo-liberismo, del capitale occidentale di espandersi non poteva durare per sempre. Il conflitto, oltre che militare, sarà economico-finanziario e duraturo: tutti i paesi dovranno riflettere su come gestire la nuova fase di globalizzazione. “E’ un esperimento per trovare il nuovo riassetto di sistemi globalizzati”, ha concluso.



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