L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 10 marzo 2022

In Israele i ricoveri e i casi sono arrivati alle stelle dopo la terza inoculazione dei farmaci sperimentali a modificazione genetiche e non parliamo degli effetti collaterali. Mentre nel Regno Unito su 10 morti covid nove sono stati inoculati

Sondaggio Israele: 66% di Inoculati Ha Reazioni Avverse. Washington Standard.

8 Marzo 2022 Pubblicato da Marco Tosatti 7 Commenti


Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, la guerra in Ucraina non ci faccia perdere di vista quello che sta accadendo nel campo del siero genico, e delle sue conseguenze. Il Washington Standard riporta dati estremamente interessanti di ciò che accade nel Paese fra i più vaccinati al mondo, Israele. Ecco l’articolo, nella mia traduzione. E intanto da noi i vari piazzisti del siero – il pensiero corre per esempio a Walter Ricciardi di cui si sanno i conflitti di interesse in relazione alle aziende farmaceutiche – parlano di quarte dosi e di richiami annuali come se nulla fosse…Buona lettura.
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Quasi il 66% degli intervistati in un sondaggio in Israele ha dichiarato di aver subito reazioni avverse all'iniezione di richiamo COVID-19. Quasi la metà di quelli con reazioni avverse ha riferito di aver avuto difficoltà a svolgere le attività quotidiane come risultato.
Le iniezioni di mRNA COVID-19 non sono legalmente dei vaccini
I risultati del recente sondaggio sono stati pubblicati dal Ministero della Salute israeliano all’inizio di febbraio e analizzati in un articolo pubblicato sul quotidiano israeliano Davar. Essi rivelano la vasta portata degli effetti collaterali causati dal richiamo, tra cui un alto tasso di irregolarità mestruali tra le donne.
“Gli effetti collaterali più comuni tra le donne erano le irregolarità mestruali”, riporta LifeSiteNews. “I sintomi più segnalati erano ritardi nelle mestruazioni (37,8%), aumento del sanguinamento mestruale (31,1%), mestruazioni premature (28,9%), maggiore durata del sanguinamento (26,7%) e forti dolori mestruali (20%)”.
Secondo LifeSiteNews, Israele è stato uno dei primi paesi al mondo a lanciare una campagna nazionale di vaccinazione di richiamo, iniziata nell'agosto dello scorso anno. Ciononostante, le cosiddette infezioni “breakthrough” hanno continuato a verificarsi tra coloro che hanno ricevuto i richiami.

La campagna di vaccinazione di massa di Israele è già stata un enorme fallimento in molteplici modi.
Sappiamo che stanno mentendo e sappiamo che questo vaccino fa parte dell’agenda, altrimenti non lo spingerebbero fino a questo punto.


Nonostante abbia uno stato di polizia autoritario che richiede praticamente a tutti i cittadini di farsi “vaccinare” per vivere, l’attuale stato di salute pubblica di Israele è desolante, almeno per quanto riguarda i risultati “positivi” dei test. Ora le morti e i ricoveri e i casi sono alle stelle soprattutto da quando il paese ha iniziato a implementare la terza dose di queste iniezioni.

Entro la prima settimana della campagna di richiamo, l’emittente israeliana The Times of Israel ha riferito che 14 israeliani che hanno ricevuto una terza dose “di richiamo” del vaccino Pfizer sono risultati positivi al COVID. Un’analisi di marzo nel paese ha anche rivelato tassi drammatici di decessi legati al vaccino nel paese.
I dati vengono rilasciati silenziosamente e lentamente ora che la popolazione è distratta dall'”invasione” russa dell’Ucraina. Mentre creano con cura la narrazione ufficiale per quella crisi, quella che hanno eretto intorno al COVID-19 si sta rapidamente sgretolando.


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