L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 7 marzo 2022

Nella pratica infermieristica è un assioma l'aspirazione una volta introdotto l'ago nel muscolo per evitare che il medicinale venga iniettato in vena. In televisione si è assistito con orrore introduzione dell'ago e iniezione del medicinale, hanno preso degli scarpari per queste inoculazioni

Quello che non si diceva sull’iniezioni dei vaccini



Nonostante la guerra che la Nato ha palesemente provocato in Ucraina, la battaglia dei vaccini nient’altro che l’altra faccia della nuova governance autoritaria, va avanti in sordina e di giorno in giorno vengono fuori nuove nequizie: adesso per esempio si scopre il perché l’inoculazione di questi preparati genici preparati debba essere rigorosamente intramuscolare. Perché negli esprimenti sui topi da laboratorio le iniezioni per endovena portavano quasi sempre a infiammazioni cardiache gravi e spesso letali. Ma siccome non si poteva rinunciare al grande affare l’industria farmaceutica ha ritenuto che che il fenomeno potesse essere evitato semplicemente passando alla puntura intramuscolare, che dovrebbe tenere lontane dai grandi vasi le sostanze immesse. Tuttavia pericarditi e miocarditi, specie tra i più giovani sono un effetto avverso dilagante anche se si cerca in ogni modo di non far saltare fuori la vera entità del del fenomeno con dati costantemente tenuti segreti, manipolati e minimizzati da un ceto medico – burocratico che ormai non può più tornare indietro e ammettere l’errore o peggio ancora il dolo

Purtroppo non è raro che anche nelle iniezioni intramuscolari l’ago possa incontrare un vaso sanguigno più grande all’interno del muscolo e che la sostanza, in tutto o in parte, possa entra immediatamente nel flusso sanguigno e quindi raggiungere il cuore e tutti gli altri organi. Ci è voluto oltre un anno perché finalmente un qualche presidio sanitario ufficiale ammettesse il problema, come ha recentemente fatto nel suo ultimo bollettino, il Robert Koch Institut (RKI)- che gestisce la pandemia in Germania – il quale pubblica una “Nota sull’attuazione pratica” migliorata della vaccinazione. L’RKI ora prescrive una cosiddetta aspirazione durante la somministrazione di “vaccini” Covid a base di mRna. Dopo la puntura, lo stantuffo della siringa deve essere leggermente estratto, la pressione negativa aspira il sangue attraverso la cannula. Tuttavia chiunque conosca la pratica medica sa che quando il muscolo viene perforato i tentativi di evitare una rapida entrata in circolo, nel caso l’ago prenda una vena non hanno quasi mai successo.

Quindi ancora una volta ci troviamo di fronte non solo al tentativo artigianale e goffo di trovare un incerto rimedio ai problemi del vaccino che non vogliono essere riconosciuti, sebbene nel frattempo si riconosce un fattore di rischio , ma si deve constatare con quanta superficialità e cinismo si sia andati avanti sulla strada dei preparati a mRna che tra l’altro si sono rivelati perfettamente inutili pensando di evitare le gravi reazioni avverse, semplicemente cambiando la modalità di iniezione. Un medico di campagna avrebbe potuto spiegare a questi signori intenti a giocare agli apprendisti stregoni quanto spesso accada che un’iniezione intramuscolare colpisca un vaso sanguigno e che dunque è criminale iniettare una sostanza che se entra in circolo velocemente può causare con una probabilità inaccettabile infiammazioni cardiache, spesso gravi, ma comunque sempre imprevedibili nelle conseguenze a lungo termine. Ma ormai ciò che era inaccettabile una volta è diventata la nostra normalità.

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