L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 28 marzo 2022

Orban dispensa lezioni a Euroimbecilandia ma soprattutto al cagnolino criminale Draghi su come fare gli interessi del proprio paese

Orban a Zelensky: "Non siamo ucraini, difendiamo i nostri interessi nazionali"
Il presidente ungherese Orban, pur capendo le richieste dell'Ucraina, ha confermato che non permetterà il passaggio di aiuti militari sul territorio ungherese.

Viktor Orban

26 Marzo 2022 - 12.59

Viktor Orban ha preso nuovamente posizione rispetto al conflitto russo-ucraino, negando di fatto l’ingresso di aiuti militari a Kiev attraverso il suo paese.

“L’Ungheria difende i suoi interessi nazionali” – ha affermato oggi il primo ministro in un’intervista all’emittente ungherese M1 rispondendo alla richiesta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di scegliere una parte nel conflitto russo-ucraino.

“Il punto di vista ucraino è del tutto comprensibile: chiedono l’intervento della Nato, l’inizio di una guerra aerea e la fornitura di armi. Tuttavia, non siamo ucraini, né russi. Siamo ungheresi… La risposta a la domanda ‘da che parte sta l’Ungheria?’ è l’Ungheria è dalla parte dell’Ungheria… Aiutiamo chi è in difficoltà, ma vogliamo garantire e proteggere i nostri interessi nazionali”

Nessun commento:

Posta un commento