L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 2 marzo 2022

Quando il clero giornalistico si sente potente ed intoccabile escono parole che traboccano odio e miseria per subito piangere quando il vento cambia. E il vento è capriccioso cambia continuamente

Brindisi ci ricasca. Il conduttore di Zona Bianca inveisce (ancora) contro i “no-vax”

28 Febbraio 2022, 21:13249Views

Giuseppe Brindisi, giornalista, Capo Redattore a NewsMediaset, conduttore di TG4 e Zona Bianca. Titoli che lasciano il tempo che trovano quando si tratta di “eleganza”. Il caro Giuseppe, infatti, risulta avere una certa confidenza con le cadute di stile, avendo come unica fissazione gli odiati “no vax”. Probabilmente se li sogna anche la notte.


Il tweet incriminato

«Leggi i deliri dei disagiati No Vax (e dei loro ideologi primatisti, patriarchisti, patrioti, fascisti etc etc). Scopri che inneggiano tutti all’invasione russa dell’Ucraina. E hai la certezza di essere dalla parte giusta della barricata.» scrive l’infervorato conduttore Mediaset, non creandosi il minimo problema nell’attribuire un pensiero soggettivo ad una categoria che comprende qualche milione di persone.
(Continua a leggere dopo il tweet)

Errare è umano, perseverare è Brindisi

Ma, come dicevamo, l’intrepido draghiano Brindisi non è nuovo a certe sparate. Infatti per il conduttore di Zona Bianca i “no vax” non solo sono dei “disagiati“, ma anche – citando testualmente – una “poltiglia informe di massa cerebrale spiaccicata fortunatamente vicino all’estinzione“. Quando si sente generoso il conduttore rimane abbastanza morigerato, usando appellativi faunistici come “delle capre e in genere dei somari“, mentre a volte, dopo essersi svegliato male, è sua usanza rivolgersi ai non vaccinati col simpatico appellativo di “bestie immonde“.


Insomma al buon Brindisi i “no vax” devono aver combinato davvero qualche grosso guaio, altrimenti non si spiegherebbe questo accanimento verso degli onesti cittadini, lavoratori, padri di famiglia, nonni e adolescenti la cui unica colpa è non aver dato ascolto al Governatore Draghi ed alla sua compagine di espertoni.

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