L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 11 marzo 2022

Stati Uniti hanno disseminato per il mondo i loro biolaboratori militari e si sono ben piantati in Ucraina, i documenti raccolto dai russi sono inequivocabili

Guerra, biolab e pandemia: tutto si tiene

Ubicazione dei biolab americani nel mondo


A volte si rimane meravigliati da come legami tanto tenui da poter apparire come immaginari a un tratto diventano luminosi e lancino un segnale dall’allarme, come adesso che si cominciano a scoprire i legami, tra guerra, pandemia, Wef e potere imperiale. Questa settimana è stata forse decisiva per capire a quale livello di degrado sia arrivato il nostro mondo a causa di due eventi concomitanti il primo dei quali è la “confessione ” di Victoria Nuland sull’esistenza di biolaboratori militari in Ucraina, cosa che era sempre stata negata e considerata frutto di complottismo, ma che ormai non si poteva più nascondere visto che i russi hanno messo le mani su una gigantesca documentazione in merito e probabilmente anche su alcuni “prodotti” di questi centri di ricerca militari e ora chiedono una riunione del consiglio dell’Onu sulla questione. Il secondo è l’annuncio del Wef di Klaus Schwab arrivato ieri di aver interrotto “tutte le relazioni” con il governo russo e con il presidente Vladimir Putin a causa dell’invasione in corso dell’Ucraina. Evidentemente il Wef si considera e si comporta come una grande potenza.

Stranamente in questi laboratori, come negli altri che Washington ha disposto attorno alla Russia, si svolgevano e si svolgono sostanzialmente le stesse attività del guadagno di funzione da cui poi è uscito fuori il coronavirus, sulla cui base il Wef, espressione suprema dell’elite globalista, ha costruito la sua agenda di reset. ci si potrebbe chiedere perché l’interruzione dei rapporti con Putin è avvenuta, non in concomitanza con l’azione russa in Ucraina, ma simultaneamente alla questione dei laboratori. Per cominciare a capire questo mondo sotterraneo bisogna tener conto che la Defense Threat Reduction Agency, il ramo del Pentagono che si occupa di difesa biologica ha esternalizzato gran parte del lavoro nell’ambito del programma militare a società private, che non sono ritenute responsabili nei confronti del Congresso e che possono operare più liberamente e aggirare perciò regole lo stato di diritto e le regole internazionali. Tali società nella sostanza convogliano e smistano in qualità di intermediarie l’attività delle multinazionali del farmaco, tra cui ovviamente Pfizer. Moderna e le altre, molto interessate a questo tipo di esperimenti e che in compenso forniscono tecnologie per manipolari i patogeni. Tra queste società le più note e famigerate sono la CH2M Hill si è aggiudicata contratti DTRA per 341,5 milioni di dollari nell’ambito del programma del Pentagono per bio-laboratori in Georgia, Uganda, Tanzania, Iraq, Afghanistan, Sud-est asiatico; la Battelle che lavora da decenni in questo campo e ha 2 miliardi di dollari di contratti con l’esercito Usa; e infine la Metabiota .Inc che ha ricevuto contratti federali da 18,4 milioni di dollari nell’ambito del programma DTRA del Pentagono in Ucraina per servizi di consulenza scientifica e tecnica. I servizi di Metabiota includono la ricerca globale sulle minacce biologiche, la scoperta di agenti patogeni, la risposta alle epidemie e le sperimentazioni cliniche e in passato ha ricevuto accuse di aver manipolato dati e di aver creato test che diagnosticavano come malati pazienti sani.

A questo punto ci si dovrebbe chiedere chi è che finanzia la Metabiota e così potremmo scoprire che oltre a ricevere soldi dal dipartimento dal Pentagono attraverso la società Black & Veatch, era finanziata dalla Rosemont Seneca Partners una società di fondi di investimento di proprietà di Hunter Biden, figlio del presidente, noto speculatore a tutto campo in Ucraina, nonché di un figliastro di John Kerry. I soldi arrivavano attraverso un ramo della consociata Rosemont Seneca Technology Partners (RSTP). Tutto questo adesso è stato cancellato dalla rete, ma rimangono le tracce del rapporto con Metabiota, e non per nulla l’ex amministratore delegato e co-fondatore di RSTP Neil Callahan – un nome che compare molte volte sul disco rigido di Hunter Biden – siede anche nel consiglio di amministrazione di Metabiota. Ma questa azienda è dal 2014 , partner di EcoHealth Alliance nell’ambito del progetto “PREDICT” dell’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID), che cerca di “prevedere e prevenire le minacce di malattie emergenti globali”. E come sappiamo Eco Alliance era stato finanziato da Fauci per gli studi di guadagno di funzione a Wuhan. Un’attività che come dimostra questo documento era cominciata nel 2014, quando negli Usa c’era stata una moratoria su questi studi. .

Insomma improvvisamente la guerra in Ucraina ha messo in luce collegamenti sotterranei tra mondi che si pensavano lontani e nei quali l’attuale presidente degli Usa è implicato in via diretta e non solo politica. Guerra biologica, pandemia, elite del reset non sono più cose concomitanti, ma mostrano radici comuni come spesso succede alle malepiante.

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