L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 26 marzo 2022

Stati Uniti isterici perché il Messico non è completamente allineato ai suoi ordini

STATI UNITI: IL MESSICO NON PUO’ ESSERE AMICO DELLA RUSSIA ED OSPITA SPIE RUSSE SUL SUO TERRITORIO

DiAndrea Puccio MAR 25, 2022 

STATI UNITI: IL MESSICO NON PUO’ ESSERE AMICO DELLA RUSSIA ED OSPITA SPIE RUSSE SUL SUO TERRITORIO

Per l’ambasciatore degli Stati Uniti in Messico, Kenneth Lee Salazar, il paese centroamericano e la Russia non possono essere nazioni amiche e le loro relazioni diplomatiche non devono essere strette.

L’amministrazione di Joe Biden alla spasmodica ricerca dell’isolamento della Russia nei contesti internazionali entra a gamba tesa anche nella politica messicana, infatti l’ambasciatore degli Stati Uniti in Messico, Kenneth Lee Salazar, ha affermato che la nazione centroamericana non può essere amica della Russia.

L’occasione per questa esternazione è stata la formazione alla Camera messicana del gruppo di amicizia tra Messico e Russia. Dopo la sua costituzione l’ambasciatore statunitense in Messico ha dichiarato che questa nazione deve stare dalla parte dell’Ucraina. Ricordo che il governo di Andres Manuel Lopez Obrador non ha accettato di sottomettersi a quanto gli Stati Uniti hanno chiesto ai loro alleati sulla questione ucraina, in pratica il Messico non ha applicato tutte le sanzioni proposte dalla Casa Bianca e non ha inviato armi a Kiev.

Per questo il Messico è diventato un sorvegliato speciale per Joe Biden ed i suoi consiglieri. “Dobbiamo essere solidali con l’Ucraina e contro la Russia. L’ambasciatore russo (Viktor Koronelli) era lì ieri e ha detto che Messico e Russia sono vicini. Questo non può mai accadere, non può mai accadere: l’Ucraina sta lottando per la libertà”, ha affermato il rappresentante diplomatico statunitense.

Per convincere il governo messicano a recedere dalla sua posizione di amicizia verso la Russia Salazar ha fatto riferimento al fatto che durante la seconda guerra mondiale non c’era distanza tra il Messico e gli Stati Uniti e ha insistito su una posizione simile oggi. “Eravamo uniti contro (Adolf) Hitler che stava uccidendo innocenti ovunque”. Ha poi continuado sottolineando che “Quando qualcuno attacca la famiglia, la famiglia si unisce, dobbiamo fare lo stesso”,

Mercoledì, durante l’insediamento del Gruppo di amicizia Messico-Russia Viktor Koronelli ha ringraziato le autorità messicane per non aver aderito alle sanzioni contro Mosca e per non aver fornito armi all’Ucraina, come richiesto da dagli Stati Uniti. “Apprezzo molto questo gesto di dimostrazione di amicizia, solidarietà e sostegno”, ha detto ai deputati il ​​funzionario russo.

Il Parlamento messicano, seguendo la sua prerogativa di istituzione indipendente, che cozza però con la costante ingerenza statunitense, non è nuovo nel formare gruppi di amicizia con altri paesi: sono stati creati gruppi di amicizia con India, Serbia e , solo per citare i principali.

Ma non è tutto: ieri il Capo del Comando Nord degli Stati Uniti Generale Glen Vanherck ha dichiarato davanti ad una commissione del Senato che in Messico si troverebbe il maggior numero di spie russe che in nessun altro paese del mondo.

Secondo il Generale il Messico sarebbe il covo dell’intelligence russo ed ospiterebbe il maggior numero di agenti segreti di ogni altro paese. A queste insinuazioni il Presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador ha oggi risposto, durante la consueta conferenza stampa quotidiana dichiarando chiaramente, che” il paese non è una colonia della Russia, degli Stati Uniti o della Cina”. ha continuato affermando che “il Messico è un paese libero, sovrano ed indipendente e non ammetterebbe questo tipo di azioni sul suo territorio”.

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