L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 4 aprile 2022

Afghanistan - eroina, no grazie

Afghanistan: talebani vietano la coltivazione del papavero

Il decreto, letto dal portavoce dell'emirato islamico Zabihullah Maujahid, afferma che esiste un "divieto rigoroso" sull'uso e sul traffico di "tutti i tipi di droghe illecite", tra cui bevande alcoliche, eroina, e hashish
3 Aprile 2022


Il leader supremo dell’emirato islamico dei talebani, Mawlawi Hebatullah Akhundzada, ha firmato oggi un decreto che “vieta rigorosamente” la coltivazione del papavero, compreso il suo utilizzo per produrre sostanze stupefacenti. Lo riferisce il portale informativo dell’Afghanistan “Tolo news”. Il decreto, letto dal portavoce dell’emirato islamico Zabihullah Maujahid, afferma che esiste un “divieto rigoroso” sull’uso e sul traffico di “tutti i tipi di droghe illecite”, tra cui bevande alcoliche, eroina, e hashish. I trasgressori vedranno il loro raccolto distrutto e saranno puniti in base alla legge della shari’a, ovvero la giurisdizione islamica. “L’applicazione di questo decreto è obbligatoria. I trasgressori saranno perseguiti e puniti dalla magistratura”, si legge nel decreto. Annunciando il decreto, il vicepremier Hanafi ha chiesto alla comunità internazionale di collaborare con l’emirato islamico nel trattamento dei tossicodipendenti e nella ricerca di attività alternative per gli agricoltori.

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