L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 8 aprile 2022

Bisogna aver paura della Polonia e dei polacchi - 10 - ma non tutti - Siamo già in guerra e solo chi non vuol vedere non vede, il clero televisivo, il Circo mediatico ha già digerito questa informazione e tutti i giorni ci indottrina

Ucraina: presidente Polonia, dialogo con Russia non ha senso
Andrzej Duda, 'bisogna imporre a Putin condizioni molto dure'

© ANSA/EPA

Redazione ANSAROMA
07 aprile 202204:13NEWS

(ANSA) - ROMA, 07 APR - "Il dialogo con la Russia non ha senso" in questo momento: ne è convinto il presidente polacco Andrzej Duda, secondo il quale "bisogna presentare condizioni molto dure a Vladimir Putin e dirgli 'se non soddisfi queste condizioni, non abbiamo nulla di cui parlare'".

Intervistato in esclusiva dalla Cnn, Duda ha confermato l'impegno della Polonia nei confronti dell'Ucraina, sottolineando che "forniremo un sostegno decisivo all'Ucraina, aumenteremo il regime delle sanzioni, perché se si conduce un dialogo che non porta a nulla, è solo un gioco per guadagnare tempo da parte della Russia".

In questo contesto, il presidente polacco ha chiesto ulteriori sanzioni contro Mosca e il suo settore energetico, lamentando la dipendenza dell'Europa dall'energia russa, che continua anche alla luce di sanzioni paralizzanti in altri settori. "Il regime delle sanzioni dovrebbe essere rafforzato - ha detto -. Non ho alcun dubbio su questo".
Secondo Duda, inoltre, il presidente russo sta cercando di destabilizzare la Polonia ed altri Paesi limitrofi con la crisi dei rifugiati ucraini, ma ha sottolineato che finora il suo Paese è riuscito a gestire l'afflusso dei rifugiati provenienti dall'Ucraina. (ANSA).

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