L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 15 aprile 2022

Buona Pasqua

14 APRIL 2022


Ho riletto i due post "pasquali" degli ultimi due anni e i vostri relativi commenti delle due pasque di tumulazione che ci hanno fatto subire nel 2020 e nel 2021. E' utile farlo, dato che non possiamo né dobbiamo dimenticare. Siamo nella settimana della Passione e si moltiplicano i riti per tutti le città, paesi e per villaggi d'Italia. Molti assumono un valore antropologico culturale oltre che religioso. Oggi ho visto bei sepolcri nelle chiese addobbate. Ma si è persa l'abitudine di mettere i drappi viola sulla croce in segno di lutto. Nei sepolcri di alcuni paesi (specie al Sud) mettono i germogli bianchicci dei lupini o lenticchie o semi di grano con i quali creare suggestive composizioni. Il buio (che simboleggia la morte) li crea chiari, ma alla fine la luce (ovvero la vita) li rinverdisce poco a poco. Domenica scorsa i bambini erano finalmente vocianti e felici sul sagrato con le palme sventolanti e i ramoscelli di ulivo, ma - ahimé - la mascherina ancora obbligatoria su si loro, mette addosso una grande tristezza. Non mi riesce ancora di capacitarmi come la chiesa abbia accettato di "mascherinare" i propri fedeli, quando il volto è la parte più nobile dell'essere umano, secondo il Cristianesimo, a immagine e somiglianza di Dio. Avete mai visto un dipinto del Signore che va tra la folla con la museruola e senza volto? Come ho già scritto, il gel igienizzante che sostituisce l'acqua santa, è qualcosa di veramente aberrante che la chiesa di Bergoglio ha accettato a occhi chiusi. Non volete l'acqua santa perché veicolo di batteri? Mettete piuttosto acqua e sale. Nei paesi costieri affacciati sul mare non è un problema procurarsi acqua salata, ad esempio. E il cloruro di sodio è un buon disinfettante naturale. Quest'anno hanno ri-autorizzato la Via Crucis, le processioni e i cortei del Cristo morto. Ho sentito che Bergoglio vuole mettere una donna ucraina e una russa durante la Via Crucis al Colosseo. Trovo che sia un'ipocrita forma di "par condicio". Ma quel che mi ha sconcertato è la donna ucraina che si è sentita in dovere di dare "le dritte" dell'iconografia liturgica: la russa non ce la voglio! Roba da risse tra badanti. Già in questi giorni dover sentire quel loro comico Zelenski che pretende più armi (sono in arrivo gli 800 milioni di Biden dopo che ha dichiarato lo status di "genocidio" per Putin, una furbata per favorire l'escalation bellica), più aiuti, più attrezzatura, più tutto, mi dà particolarmente sui nervi. Per non dire delle continue reprimende contro la Ue, rea di non fare abbastanza per lui, quando invece ce lo impone nei parlamenti degli stati membri.
Almeno per qualche giorno non voglio più sentire parlare di loro. Raccogliete i vostri morti e onorateli, come fece Antigone nell'antica Grecia. Ritrovate quella civiltà che oramai sembra scarseggiare ovunque, dato che ovunque prevale la barbarie. E i medici ucraini se ne stiano in patria a curare e a suturare le ferite di guerra dei loro connazionali, se vogliono fare qualcosa di utile e se vogliono sentirsi vicino al Signore, anziché venire in cerca di altri conflitti con i loro colleghi italiani licenziati o sospesi perché non vaccinati. Come risultano in buona parte "non vaccinati", nemmeno loro.
Quanto a noi, concentriamoci nei nostri riti, nelle nostre usanze, nei nostri cibi, nelle nostre abitudini tenendo alti i nostri valori.


Dobbiamo imparare a uscire da questo culto (imposto) dell'attualità ad ogni costo secondo il quale l'ultima notizia è quella più vera, cercando invece quel trascendente e quel sacro che solo può essere una via di salvezza. Resurrezione significa fine della tumulazione, della segregazione, della tirannia nella quale ci hanno sprofondato prima con la "pandemia" e ora con la guerra, e che, per loro volere, non è ancora finita. Certezze non ne ho, ma so solo che dipende da noi fargliela smettere.

Resurrezione di Cristo di Paolo Veronese

Buona Pasqua a tutti voi!

Giovedi santo (S. Abbondio)

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