L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 21 aprile 2022

e 16 - Afghanistan - Gli Stati Uniti stanno implementando la nuova Strategia nel paese PAURA&TERRORE attraverso i mercenari dell'Isis e le STRAGI DEI CIVILI. L'avevamo detto! Moschee e scuole

Afghanistan, l'Isis rivendica l'attacco contro la moschea sciita
Decine di morti e feriti. Oltre a Mazar-iSharif altre due esplosioni. Due giorni fa un attentato a una scuola
Kabul © ANSA/EPA

Redazione ANSA
21 aprile 202214:47NEWS

Lo Stato islamico dell'Iraq e del Levante - Provincia di Khorasan (Iskp) ha rivendicato l'attacco contro una moschea sciita di Mazar-iSharif, in Afghanistan, sostenendo che l'esplosione ha causato la morte di almeno cento fedeli.

Lo riferisce via Twitter il Site, che monitora l'attività jihadista online.

Secondo i talebani, i morti sarebbero 10 e 15 i feriti.

"I soldati del califfato sono riusciti a portare una borsa con dell'esplosivo" all'interno della moschea gremita di fedeli, facendola esplodere da lontano, afferma l'Isis in una nota.

L'esplosione è avvenuta nella città di Mazar-i-Sharif ed è il secondo attacco contro un obiettivo sciita in tre giorni. "Dalle prime informazioni risultano esserci 10 morti e 15 feriti", ha detto Noorani. Due giorni fa un attentato a una scuola ha pure provocato altrettante vittime, in un quartiere sciita di Kabul.

Oltre alla micidiale esplosione in una moschea sciita di Mazar-i-Sharif, che secondo le prime indicazioni ha provocato decine di morti e feriti, analoghe esplosioni ci sono state questa mattina anche a Kabul e a Kunduz. Lo riferisce Tolo news nel suo sito web.

A Kabul, secondo la stessa fonte, che cita il ministero dell'Interno, sono rimasti feriti due bambini. Per quanto riguarda Kunduz, al momento non è disponibile alcun bilancio, mentre l'attacco contro la moschea di Seh Dokan a Mazar-i-Sharif, secondo il capo dell'ospedale distrettuale Abu Ali Sina-e-Balkhi, Ghousuddin Anwari, sono morte almeno cinque persone e 65 sono rimaste ferite. Secondo Zabihullah Noorani, capo del dipartimento di Informazione e Cultura della provincia di Balkh, le vittime sarebbero invece almeno 25.

Nessun commento:

Posta un commento