L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 29 aprile 2022

I capitali continuano ad affluire a Wall Street e si concentrano su facebook, il Casinò può continuare a giocare

Meta: la holding di Facebook riporta utili migliori delle attese, titolo schizza +18% a Wall Street

Laura Naka Antonelli28 aprile 2022 - 07:21

MILANO (Finanza.com)Rally scatenato per il titolo Meta (la holding a cui fanno capo i social network Facebook e Instagram e l'APP di messaggistica WhatsApp), dopo la pubblicazione di una trimestrale migliore delle attese. Il titolo schizza del 18% nelle contrattazioni afterhours di Wall Street. Meta ha comunicato che l'utile per azione relativo al primo trimestre dell'anno si è attestato a $2,72, meglio dei $2,56 attesi; il fatturato è stato pari a $27,91 miliardi, a un livello inferiore rispetto ai $28,2 miliardi stimati. Il numero di utenti attivi giornalieri è stato di 1,96 miliardi, contro gli 1,95 miliardi attesi, mentre gli utenti attivi mensili sono stati 2,94 miliardi, contro i 2,97 miliardi stimati.
Il fatturato medio per utente (ARPU) si è attestato a $9,54, meglio dei $9,50 attesi. Diverse voci di bilancio hanno disatteso le stime, e il fatturato, in crescita del 7%, ha segnato una crescita a una cifra su base percentuale per la prima volta nei dieci anni di storia di Facebook, facendo tra l'altro peggio del +7,8% atteso dal consensus. Per il secondo trimestre dell'anno, Meta stima inoltre un fatturato tra i
$28 miliardi e i $30 miliardi, livello inferiore rispetto ai $30,6 miliardi attesi dagli analisti.

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