L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 22 aprile 2022

Il governo NAZISTA ucraino deve mettere ordine ai pensieri. Da una parte elogia la resistenza delle bestie che hanno bruciato vive 47 persone a Odessa rintanati nelle acciaierie a Mariupol e dall'altra vuole salvarli in un paese terzo evocando un corridoio umanitario. Questo esiste e va diritto ad un via controllata dai russi la furberia di salvare le bestie, che ricordiamo sono insieme a militari statunitensi/NATO, è quello di mettere il coperchio all'implicazione negativa che questo fatto diventi di pubblico dominio con prove certe rappresentate appunto da persone in carne ed ossa con nome e cognome. Presentate all'opinione pubblica, intanto, due "mercenari" inglesi presi prigionieri che hanno chiesto a Boris Johnson di aiutarli ad essere liberati

21/04/2022 14:31
POLITICA
Ucraina, i russi: Mariupol liberata. Putin annulla l'assalto all'acciaieria Azovstal: inopportuno
L'annuncio del ministro della Difesa russo in un incontro al Cremlino. Il presidente russo: è un nostro successo militare. Poi l'ordine: in quella zona non deve volare una mosca. Non c'è bisogno di arrampicarsi in una ecatacombe. "Questo significa che non sono in grado di prendere Azovstal, l'hanno capito avendo registrato lì gravi perdite. I nostri difensori continuano a resistere», ha detto Oleksiy Arestovych, consigliere dell'ufficio del presidente ucraino


Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu, ricevuto al Cremlino da Vladimir Putin, ha detto che "Mariupol è stata liberata". Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. Shoigu nell'incontro con Putin ha definito Mariupol la capitale del reggimento neonazista Azov e ha affermato che la città stessa è già stata liberata, ma i militanti sono rimasti sul territorio dell'impianto metallurgico Azovstal. "Mariupol è stata liberata dalle forze armate della Federazione Russa e dalla Milizia popolare della Repubblica popolare di Donetsk. I resti delle formazioni nazionaliste si sono rifugiati nella zona industriale dello stabilimento Azovstal", ha detto. Il ministro ha aggiunto che i nazionalisti hanno creato una "potente area fortificata" a Mariupol, grazie alla quale la città è diventata "la capitale del battaglione nazionalista Azov", con sistemi di artiglieria pesante e sistemi missilistici Tochka-U, la cui portata effettiva si estende sino al territorio russo, a Taganrog e Rostov-on-Don.

"A Mariupol un successo militare russo", ha risposto il presidente russo al ministro della Difesa Sergei Shoigu al quale ha chiesto di conferire onorificenze ai soldati che hanno partecipato alla "liberazione". Al ministro della Difesa russo, Putin ha poi ordinato di fermare l'assalto all'impianto metallurgico Azovstal e di bloccare questa zona in modo che "non voli una mosca". "Considero inopportuno il proposto assalto alla zona industriale. Ordino che venga annullato", ha detto Putin. "Offrite ancora una volta di consegnare le armi, a chi ancora non lo ha fatto. La parte russa gli garantisce salva la vita e un trattamento adeguato alle leggi internazionali". E' quanto ha anche aggiunto il presidente russo Vladimir Putin al ministro della Difesa russo Sergei Shoigu che gli aveva riferito che un contingente armato ucraino si sia barricato dentro gli stabilimenti di Azovstal. Putin ha escluso dunque un assalto. "Non c'è bisogno di arrampicarsi in queste catacombe, strisciare sottoterra lungo queste strutture industriali" ha detto. "Bloccate questa zona industriale in modo che non voli una mosca attraverso" ha aggiunto. Secondo Shoigu "durante l'operazione di liberazione" della città di Mariupol "sono stati eliminati più di 4.000" soldati ucraini, "1.478 si sono arresi. Un gruppo composto da più di 2.000 è barricato nello stabilimento di Azovstal", ha detto il ministro a Putin.

Ma l'Ucraina nega. «Stamattina Putin e Shoigu hanno annunciato pubblicamente che Mariupol è stata presa e che non assaliranno Azovstal perché non vogliono causare perdite all'esercito russo. Questo significa che non sono in grado di prendere Azovstal, l'hanno capito avendo registrato lì gravi perdite. I nostri difensori continuano a resistere». Così Oleksiy Arestovych, consigliere dell'ufficio del presidente ucraino, nel briefing di oggi in cui ha fatto il punto sulla situazione attuale. «Questa rinuncia all'assalto - aggiunge - potrebbe anche significare che una parte dell'esercito è stata dislocata nella direzione nord per rafforzare le proprie forze cercando di eseguire il compito politico prioritario, ovvero uscire dai confini amministrativi delle regioni di Luhansk e Donetsk. Dirò subito che non riusciranno in questo intento». «L'annuncio preventivo della vittoria prima della Pasqua e del 9 maggio dimostra che i russi si sono resi conto delle mancanza di prospettive per la loro ultima fase dell'operazione in questa fase della guerra».

I russi stanno seppellendo i civili morti di Mariupol in fosse comuni a Manhus, una località ad una ventina di chilometri di distanza, per nascondere i loro crimini. E' quanto denuncia Petro Andryushchenko, aiuto del sindaco di Mariupol, citato su Twitter da Kyiv Independent. La procura generale dell'Ucraina ha riferito che, dall'inizio dell'attacco da parte di Mosca, l'esercito russo ha ucciso 208 bambini. Altri 376 sono rimasti feriti.

«Siamo pronti a tenere una sessione speciale di negoziazione a Mariupol. Per salvare i nostri ragazzi, (il battaglione) Azov, i soldati, i civili, i bambini, i vivi e i feriti. Tutti», ha scritto su Twitter il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak. E mentre Zelensky dice che «Mosca non è pronta per la pace», il ministro turco Cavusoglu incalza: «Alcuni Paesi della Nato vogliono una guerra lunga».

Questa mattina, il leader ceceno Ramzan Kadyrov, in un messaggio audio postato online e riportato da Reuters, aveva annunciato che le forze russe avrebbero avuto "il controllo completo" dell'acciaieria Azovstal di Mariupol oggi "prima o dopo pranzo".

Il comandante di una delle unità ucraine accerchiate nella città portuale di Mariupol ha detto però che le forze russe continuano a bombardare mentre sono in corso i negoziati per evacuare i civili. Maksym Zhorin, comandante del reggimento Azov, ha affermato che le forze russe "non hanno smesso di bombardare le aree di Mariupol" durante i negoziati sui cosiddetti "corridoi verdi" per l'evacuazione dei civili, limitando così il numero di persone che possono essere evacuate. "Ci sono più di 100.000 persone in città, alcune sotto le macerie, altre negli scantinati", ha detto Zhorin. "Molti di loro si trovano nel territorio dell'Azovstal, ci sono molti bambini, molte donne, anziani. E oggi, mentre si accordano su un corridoio verde, i russi hanno semplicemente e cinicamente sparato sulle fortificazioni, sui rifugi dove si trovavano i civili. Quindi, ovviamente, non ci si può fidare dei russi in ogni caso", ha aggiunto.

La vicepremier ucraina, Iryna Vereshchuk, che ha parlato dopo che Putin ha annullato l'assalto allo stabilimento di Azovstal, ha chiesto alla Russia di consentire un corridoio umanitario immediato per permettere ai civili di lasciare l'acciaieria di Mariupol, dove molti di loro si sono rifugiati. "Ci sono circa 1.000 civili e 500 soldati feriti lì. Devono lasciare tutti Azovstal oggi", ha detto. Ieri un comandante dei Marines nello stabilimento ha inviato un messaggio alla Bbc dicendo che i soldati feriti intrappolati lì sarebbero morti, senza medicine e altri rifornimenti, e ha chiesto l'evacuazione dei suoi uomini in un Paese terzo.

Una nuova misura di ritorsione. Il ministero degli Esteri russo ha spiegato in un comunicato che verranno chiusi i consolati lettoni di San Pietroburgo e Pskov, il consolato estone di San Pietroburgo e il suo ufficio di Pskov, oltre al consolato lituano di San Pietroburgo. All'inizio di questo mese, la Lettonia e l'Estonia avevano ordinato la chiusura di due consolati russi ciascuna, a causa dell'invasione dell'Ucraina. Inoltre, la Lituania aveva espulso l'ambasciatore russo dopo che l'Ucraina aveva accusato le forze russe di aver ucciso civili a Bucha, alla periferia di Kiev.

La difesa britannica ha rivelato che "la Russia probabilmente intende dimostrare successi significativi in vista delle celebrazioni annuali del 9 maggio, il Giorno della vittoria. Questo potrebbe influenzare la velocità e la forza con cui tenta di condurre le operazioni con l'avvicinarsi di questa data". Per poi aggiungere che le forze russe "stanno avanzando nelle zone del Donbass verso Kramatorsk, dove si verificano costanti attacchi con missili".

Intanto, i premier di Spagna e Danimarca, Pedro Sanchez e Mette Frederiksen, sono arrivati a Kiev per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Ieri Sanchez aveva annunciato che trasmetterà a Zelensky "l'impegno senza esitazioni e chiaro dell'Ue" e della Spagna "per il Paese".

Questa è una guerra che non si combatte anche con il web. L'Alleanza "Five eyes", costituita da Stati uniti, Regno unito, Nuova Zelanda, Australia e Canada, ha avvertito che i servizi di intelligence dei cinque Paesi hanno informazioni sul fatto che la Russia possa prepararsi a lanciare massicci attacchi informatici contro gli alleati dell'Ucraina. Mosca potrebbe utilizzare i gruppi di criminali informatici per lanciare attacchi contro Stati, istituzioni e imprese. Sempre più dati di intelligence riferiscono che la Russia "sta esplorando opzioni per potenziali attacchi informatici", hanno affermato in una dichiarazione congiunta i "Five eyes". "L'invasione russa dell'Ucraina potrebbe esporre le organizzazioni sia nella regione che in tutto il mondo ad attività informatiche dannose. Questa attività potrebbe rispondere al costo economico senza precedenti imposto alla Russia e al supporto materiale fornito (all'Ucraina) dagli Stati Uniti, dai suoi alleati e partner". Nel testo si sottolinea che "alcuni criminali informatici hanno recentemente promesso pubblicamente fedeltà al governo russo".

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