L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 6 aprile 2022

Il potere non si accontenta più di dire bugie, vuole che tu creda a cose totalmente inesistenti. E vuole isolare il mondo altro che per radici culturali non può essere ridotto in queste condizioni.

E c’è anche la farsa del boom economico



Magari tu pensi di non farcela ad arrivare a fine mese visto che i salari crescono molto meno dell’inflazione o addirittura diminuiscono, magari hai paura di perdere il lavoro a causa della crisi energetica incombente o fai i salti mortali per tenerti quello precario, temi di non riuscire più a pagare il mutuo o a tenerti la casa visto che la tua attività è stata distrutta dalle misure anticovid che peraltro sono sempre in agguato. Ma devi sapere che tutto questo è solo frutto della tua fantasia, della tua tendenza complottistica, della inveterata abitudine al negazionismo: se leggessi i giornali e ascoltassi la televisione sapresti che in realtà siamo nel pieno di uno straordinario boom economico. Certo la guerra in Ucraina e le sanzioni hanno creato un po’ di difficoltà, ma quando tra due o tre settimane le truppe di Zelensky saranno a Mosca come appunto suggerisce subliminalmente l’informazione, tutto si risolverà per il meglio. E finalmente la Russia, la Cina, l’India la maggior parte dell’umanità, delle risorse, della manifattura e della tecnologia saranno dietro una cortina di ferro. Immagino che questa follia da dementi sia un po’ il modo di vedere di Draghi e dei suoi pari ormai a quoziente zero.

Purtroppo questo potrebbe sembrare un racconto grottesco, ma non lo è affatto: per esempio la Nbc e il New York Times sembrano chiedersi un giorno sì e l'altro pure come mai l’approvazione di Biden sia scesa sotto le mutande del vecchio Joe che occhio e croce dovrebbe essere un luogo molto umido, visto che l’economia è in piena espansione (sic!). Perché esser scontenti della gestione Biden quando i salari crescono e c’è un “record di 6,4 milioni di posti di lavoro” nel 2021 e la spesa pro capite sta aumentando? Ora la crescita salariale segnalata del 4,5% ma è la metà dell’inflazione e quindi in termini reali le persone vengono pagate meno. Si ci sono nuovi posti di lavoro, ma solo solo parte di quelli persi durante la gestione della pandemia che tuttavia sappiamo con certezza verrà ripresa dal prossimo autunno. E l’aumento della spesa è dovuta appunto alla crescita rapidissima dei prezzi. Stessa cosa per il Pil che diminuisce in termini reali, ma aumenta in termini nominali sempre a causa dell’inflazione. Tutto questo da una lettura volutamente paradossale dei dati.

Ora, alcuni negazionisti dell’economia in forte espansione, troll filorussi o anti-vaccinisti o terrapiattisti indicheranno senza dubbio tutte le “prove” che l’economia statunitense non è in piena espansione. Probabilmente diranno che l’inflazione è ai massimi di 40 anni e probabilmente continuerà a crescere . Che il prezzo attuale del gas è il più alto mai registrato nella storia degli Stati Uniti . Che il costo delle case sta sta aumentando così velocemente che gli esperti prevedono una “bolla immobiliare” . Che in dozzine di città stanno spuntando “campi per senzatetto” e “tendopoli” con migliaia di abitanti come quella dell’immagine di apertura che si trova in Arizona. Che gli Stati Uniti dovrebbero entrare in recessione entro la fine dell’anno o anche prima secondo alcune banche globali. Che le “sanzioni paralizzanti” imposte alla Russia sembrano essersi “involontariamente ritorte contro” e hanno danneggiato gravemente l’economia statunitense. Che la dittatura del dollaro sta cominciando a sgretolarsi.

Molte di queste cose un po’ peggiorate valgono per l’Europa e per l’Italia: tuttavia dopo il successo clamoroso di una finta pandemia a cui molti fanno ancora finta di credere per non confessare a se stessi di essere stati degli sciocchi, si è capito che la realtà può essere modellata come si vuole e far credere cose in netto contrasto con la vita concreta di una enorme maggioranza di persone; si è compreso che si possono dividere le persone tra chi crede alle sciocchezze e chi è scettico, perché vogliono selezionare chi rifiuta l’evidenza che nasce dall’esperienza personale per ascoltare la narrazione generale. Il potere non si accontenta più di dire bugie, vuole che tu creda a cose totalmente inesistenti. E vuole isolare il mondo altro che per radici culturali non può essere ridotto in queste condizioni.

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