L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 28 aprile 2022

Il VOSTRO Mario Draghi un uomo di niente ha cominciato a tradire il suo maestro Caffè e da allora non ha mai smesso, ancora oggi va dal suo padrone a Washington per continuare a tradire l'Italia, gli italiani

diMartedì, Alessandro Di Battista demolisce Mario Draghi: “Suddito degli Usa, ha fallito su tutto”


27 aprile 2022a

Come si sta comportando Mario Draghi sulla guerra tra Ucraina e Russia? Giovanni Floris, conduttore di diMartedì, talk show di La7, ospita nell’edizione del 26 aprile Alessandro Di Battista, ex esponente di spicco del Movimento 5 Stelle, a cui chiede un’analisi sull’operato del premier italiano: “Io non credo che ci sia oggi più succube e suddito degli americani di Draghi. Lo è evidentemente da diverse settimane. Non ha mai pensato all’interesse nazionale, continua a non toccar palla. Ci sono altri leader europei che ottengono rispetto al prezzo del gas di più di quello che lui cerca di ottenere. Ora cerchiamo di essere onesti intellettualmente, è un anno che Draghi è stato descritto come il nuovo Winston Churchill, il nuovo Charles de Gaulle, l’uomo in grado di prendere il posto di Angela Merkel… Ma ha fallito sotto tutti i punti di vista”.

“L’inflazione - spiega Di Battista - galoppa, la maggior parte dei cittadini italiani soffre, le persone in estrema difficoltà ad arrivare a fine mese usano parte del reddito di cittadinanza per pagare gli aumenti delle bollette. Dal punto di vista delle riforme non ricordo una riforma sostanziale fatta da questo governo capace di migliorare la vita di noi cittadini, ditemene una, una riforma di cui si parla bene in un bar. In politica estera si mette sugli attenti ed obbedisce esclusivamente a quello che gli ordina Joe Biden, si sta comportando come il Alexander Lukashenko di Biden, lo ha definito bene Marco Travaglio. L’Italia, da grande paese europeo, da grande economia, da membro del G7, si è trasformata nelle ultime settimane in un paese satellite degli Usa. Io ripeto ancora che l’interesse nazionale e l’interesse europeo cozzano con gli interessi americani. Oggi - conclude Dibba - sono molto più preoccupato rispetto a settimane fa, vedo che la possibile ed ipotetica pace si allontana, perché oggi in una base Nato in Germania sono riuniti i ministri della Difesa europei e sono andati a prendere ordini dagli americani sul tipo di armi da mandare in Ucraina. Significa che la pace non la vogliono”.

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