L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 29 aprile 2022

La NUOVA NAZIFICAZIONE dell'Occidente si basa sulla russofobia

“Il Canada ha addestrato uomini del battaglione Azov fino al 2020”




Ottawa – Il Canada ha speso quasi un miliardo di dollari per addestrare le forze ucraine dal 2014. E anche i soldati appartenenti al battaglione Azov, noto per i suoi legami con la destra neonazista, hanno beneficiato di questo addestramento, secondo i documenti pubblicati in esclusiva da Radio-Canada.

“Sebbene i membri del battaglione siano cambiati dal momento dell’integrazione nella Guardia nazionale ucraina, il reparto militare mantiene ancora legami con l’estrema destra”, scrive Radio-Canada. www.ilsecoloxix.it

Nessun commento:

Posta un commento