L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 18 aprile 2022

Le oligarchie occidentali stanziate soprattutto negli Stati Uniti sanno benissimo che quella di Shanghai è una crisi cercata dal governo cinese che non ha nulla a che fare con problemi sanitari. Ma non possono dire nulla perché loro hanno fatto esattamente la stessa cosa per due anni in Europa e in metà degli USA, e svelare il trucco cinese svelerebbe anche il loro

“Shanghai è l’avamposto della Banda Rothschild & Co. in Cina”

La tesi di Stefano Scoglio

…Secondo me,  la Cina ha in realtà sfruttato la narrazione pandemica globale promossa dai poteri forti occidentali, per colpire in maniera pesante, con una geniale mossa di judo politico, proprio quegli stessi poteri forti finanziari oggi schierati con l’America di Biden. Mi spiego.

E’ chiaro che la scelta di far chiudere a tempo indeterminato Shanghai con la scusa di una epidemia chiaramente irrisoria, sia nei numeri che nei sintomi, è legata al ruolo svolto da Shanghai nell’economia globale.

Shanghai è l’avamposto della Banda Rothschild & Co. in Cina:

“Uno dei principali sviluppi di quest’anno è stata l’invasione di Shanghai da parte di Wall Street, nonostante le continue tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina… JP Morgan, la banca di investimento statunitense, sta completando un’acquisizione da 1 miliardo di dollari per assumere il pieno controllo di un controllata del gestore del fondo. Ciò ha fatto seguito a una mossa simile a marzo del suo rivale Morgan Stanley. Anche Blackrock, il gestore di fondi globale con sede a New York, ha ottenuto il via libera ad agosto per gestire un’attività di gestione di fondi interamente controllata.”[2]

La stessa CNN da un quadro ancora più completo dell’importanza di Shanghai per i poteri economico-finanziari occidentali legati al cartello della mafia khazara e al Deep State globalista:

“Entro la fine del 2021, più di 800 multinazionali avevano stabilito sedi regionali o nazionali a Shanghai…Tra queste, 121 sono società Fortune Global 500, tra cui Apple (AAPL), Qualcomm (QCOM), General Motors (GM), Pepsico (PEP) e Tyson Foods (TSN)… Più di 70.000 società di proprietà straniera hanno uffici in città…Volkswagen e General Motors gestiscono entrambe stabilimenti a Shanghai…Shanghai ospita anche la prima gigafactory di Tesla (TSLA) in Asia…A gennaio, Ford ha lanciato il suo sesto centro di design globale a Shanghai…Altre industrie includono quelle farmaceutiche…A Ottobre Astra Zeneca ha aperto un centro di Ricerca e Sviluppo globale a Shanghai.”.

È quindi del tutto evidente che Shanghai rappresenta l’hub più essenziale della penetrazione occidentale dei poteri sia finanziari (Blackrock, Morgan Stanley, J.P., Morgan) sia industriali (automotive, informatica, alimentari, farmaceutici) in Cina. È chiaro dunque che se il progetto di costruire un ecosistema economico-finanziario parallelo e alternativo a quello “americano” deve affermarsi, la Cina deve svincolarsi dall’abbraccio soffocante con i poteri finanziario-multinazionali occidentali, abbraccio che proprio a Shanghai ha il suo fulcro.

Che la chiusura prolungata per lockdown di Shanghai costituisca un colpo pesante per il sistema finanziario-industriale occidentale, e abbia dunque ottenuto il suo vero obiettivo, lo conferma la stessa CNN:

“Ma le restrizioni legate al Covid hanno costretto molte fabbriche a sospendere le attività a Shanghai e Kunshan (sobborgo di Shanghai), minacciando di interrompere le principali catene di approvvigionamento di automobili ed elettronica. Gli stabilimenti Volkswagen e Tesla a Shanghai sono stati chiusi per settimane… Pegatron, un fornitore chiave per Apple (AAPL), ha sospeso la produzione negli stabilimenti di Shanghai e Kunshan fino a nuovo avviso.”[3]

L’interruzione delle principali catene di approvvigionamento di automobili ed elettronica è un colpo duro per l’economia occidentale, che si lega al venire meno di gas e cereali da Ukraina e Russia.

Ma c’è un ulteriore obiettivo per questa geniale mossa di Judo criminale realizzata dai cinesi contro gli avversari della Deep Economy targata USA: favorire lo sviluppo di Hong Kong come primario centro economico cinese:

“Molti in Occidente ritengono che di ogni crescita di importanza di Shanghai farebbe inevitabilmente le spese Hong Kong.”

Hong Kong è infatti l’altro grande hub economico-finanziario internazionale in Cina, che ha un grande vantaggio: mentre Shanghai era sempre più occupato dagli istituti finanziari e multinazionali occidentali, Hong Kong si liberava del controllo e dei legami con la Gran Bretagna (sede della City e centro del potere della banda Rothschild & Co.), e ritornava nel pieno controllo dei cinesi. Ecco perché la Cina preferisce pontare su Hong Kong per il futuro:

“Hong Kong… ha il vantaggio che il denaro può essere spostato facilmente dentro e fuori la regione amministrativa speciale. Il suo futuro sta chiaramente anche nell’essere un hub chiave della Greater Bay Area cinese di Guangdong-Hong Kong-Macao, destinata a diventare una delle aree più dinamiche del mondo nei prossimi decenni”.[4]

Insomma, con il lockdown di Shanghai la Cina ha preso due piccioni con una fava: da un lato sta facendo fuori l’ingombrante e massiccia presenza dei poteri forti finanziari-multinazionali occidentali in Cina, proprio nel momento in cui deve eliminare qualsiasi fonte di resistenza interna al progetto di nuovo sistema economico finanziario su base aurea targato BRICS; dall’altro lato sta favorendo il lancio dell’area di Hong Kong-Guandong-Macao come un polo centrale della nuova economia targata BRICS.

E l’ha fatto usando le stesse armi usate dai poteri forti pandemici occidentali: questi sanno benissimo che quella di Shanghai è una crisi cercata dal governo cinese che non ha nulla a che fare con problemi sanitari. Ma non possono dire nulla perché loro hanno fatto esattamente la stessa cosa per due anni in Europa e in metà degli USA, e svelare il trucco cinese svelerebbe anche il loro. La Cina lo sa bene, e ha scelto questo modo di colpire la Shanghai occidentalizzata certa che nessuno in Occidente avrebbe potuto dire nulla!

La realizzazione del progetto di nuovo sistema finanziario globale targato BRICS conferirebbe alla Cina un ruolo finalmente centrale nello scacchiere internazionale. La lotta non riguarda solo la supremazia geo-politica, ma anche la strutturazione finanziaria della futura economia, e si tratta di una lotta all’ultimo sangue, che vale bene il sacrificio temporaneo di una città, per quanto importante. Non dimentichiamo che, come rivelato delle intercettazioni degli hacker, la Clinton affermò che il vero scopo dell’invasione, e parallela distruzione della Libia, era proprio quello di far saltare il progetto di Gheddafi di costituire una Banca Panafricana con una nuova moneta africana su base aurea. La banda Rothschild e il Deep State USA non possono permettere la de-dollarizzazione del mondo, che sarebbe il risultato inevitabile della nascita di un sistema finanziario fondato su un valore duraturo permanente come quello dell’oro. Chi accetterebbe le monete farlocche della stampante monetaria, quella che genera dollari ed euri di carta e senza nessun valore reale sottostante, quando circolano valide monete d’oro? Il progetto BRICS è l’inizio della fine dell’impero globale delle banche centrali, e della mafia khazara (Rothschild, Rockefeller & Co), col suo annesso Deep State, che lo governa. La chiusura di Shanghai è una tappa decisiva di questo progetto potenzialmente rivoluzionario (con tutti i limiti dei regimi politici coinvolti, come quello cinese – ma niente nella vita e nella storia è mai tutto bianco o tutto nero).

  1. Zheng W. et al., COVID‑19 vaccination program in the mainland of China: a subnational descriptive analysis on target population size and current progress, Infect Dis Poverty (2021) 10:124. 
  2. Andrew Moody, Shanghai’s role as global financial hub sure to expand, China Daily, 2020-11-03 10:56. 
  3. Laura He, 3 reasons Shanghai’s lockdown matters to the global economy, CNN Business, April 13, 2022. 
  4. Andrew Moody, Shanghai’s role as global financial hub sure to expand, China Daily, 2020-11-03 10:56. 

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