L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 20 aprile 2022

Nei bugiardini dei preparati genici che vengono spacciati per vaccini si legge a chiare lettere che essi non sono concepiti per impedire di essere contagiati e di contagiare, semmai di rendere meno acuta la malattia ( balla assoluta anche questa) privando perciò la vaccinazione di qualsiasi valenza sociale e preventiva

Confessioni di un fabbricante di vaccini



I pasticci pandemici emergono con sempre maggior chiarezza dimostrando il cinismo di un piano che va molto oltre il livello sanitario e lo stesso business dei vaccini. Ora una fonte all’interno del colosso farmaceutico AstraZeneca, ha fornito a Project Veritas la registrazione di una chiamata interna risalente al 2020 in cui il l’AD dell’azienda, Pascal Soriot affermava che “Milioni di persone (immunocompromesse) non possono essere vaccinate … ma gli anticorpi monoclonali hanno un potenziale enorme”. Si tratta di dichiarazioni sulla compatibilità dei vaccini che contraddicono le indicazioni delle agenzia sanitarie statunitensi ed europee nonché quelle dell’ Organizzazione mondiale della sanità e provengono dalla viva voce di uno dei produttori di cosiddetti vaccini a mRna . In pratica Soriot ha detto se si hanno problemi immunitari di qualche tipo da quelli gravi come il lupus o anche situazioni di allergie estese, insomma una vasta gamma di situazioni, la terapia del covid con anticorpi monoclonali era quella di elezione tanto più che essa permette di fornire una protezione “che va oltre i sei mesi” . Un inciso quest’ultimo che fa comprendere come fin da subito fosse conosciuta la scarsa durata nel tempo degli pseudovaccini, cosa peraltro ottima per i produttori.

La domanda che si porrebbe qualsiasi persona dotata di normale intelligenza è come mai i governi di tutto il mondo hanno imposto i vaccini a tutti quando l’amministratore delegato di una delle più grandi aziende farmaceutiche del mondo si è reso conto che i trattamenti con anticorpi monoclonali sono necessari per gli immunodepressi e milioni di le persone sono a rischio con le punture? Il livello straordinario di reazioni avverse e di morti che si cerca ancora di nascondere, testimonia che le preoccupazioni di Soriot erano più che fondate, ma se le case produttrici avessero reso pubbliche queste preoccupazioni, l’apertura psicologica alla cura della malattia – che ricordiamo è comunque una sindrome influenzale – avrebbe affondato la vaccinazione universale che ha arricchito enormemente i produttori, ma soprattutto non avrebbe reso possibile la folle imposizione di vaccini sperimentali sulla cui base ceti politici completamente comprati dai poteri finanziari hanno creato un meccanismo di obbligatorietà che è stato il cavallo di troia per un controllo totale della società. E questo è dimostrato dal fatto che nonostante la marea di effetti avversi, superiore di diversi ordini di grandezza a qualsiasi vaccino o farmaco, l’Oms, un’organizzazione di fatto privata ha ribadito recentemente la sua posizione secondo cui il vaccino AstraZeneca è sicuro per gli individui immunocompromessi e anzi per costoro andrebbe anche fatta una dose ulteriore. Tutto questo ovviamente senza alcun riscontro scientifico perché ormai queste burocrazie sanitarie sono credute sulla parola e sono comunque esse stesse che si autocontrollano e si autocertificano. Ecco anche perché il versante delle cure è ancora inesistente e in alcuni Paesi come l’Italia, è di fatto ancora vietato ai medici. Se i vaccini non servono, non serve nemmeno il green pass che è poi la base di un nuovo livello di controllo e di imposizione.

Il fatto è che qualsiasi scoperta sui trucchi e le manipolazione di un’ambiente sanitario che si è squalificato con le sue stesse mani non servono assolutamente a cambiare la situazione. Nei bugiardini dei preparati genici che vengono spacciati per vaccini si legge a chiare lettere che essi non sono concepiti per impedire di essere contagiati e di contagiare, semmai di rendere meno acuta la malattia ( balla assoluta anche questa) privando perciò la vaccinazione di qualsiasi valenza sociale e preventiva: Ciononostante si assiste ai penosi contorcimenti di varie Corti costituzionali che agiscono come se questo dato, confessato dagli stessi produttori, non esistesse. Del resto il pesce comincia a puzzare dalla testa ed è davvero strano che questo avvenga quando la testa è ormai priva di cervello.

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