L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 5 aprile 2022

Ormai tutti si riempiono la bocca di parole come ecosostenibile, green, finanza etica e sostenibile. E voilà il gioco è fatto ci si ripulisce di tutte le magagne

BANCHE ARMATE: la finanza ETICA che finanzia la guerra
Scritto il 3 Aprile 2022 alle 16:19 da Danilo DT


In questo momento due sono gli argomenti più discussi in assoluto.
Il primo è ovviamente inerente all'invasione russa dell’Ucraina, il secondo è legato al mondo ESG. Sul primo credo ci sia ben poco da dire che già non conoscete. E del secondo…idem. Ormai tutti si riempiono la bocca di parole come ecosostenibile, green, finanza etica e sostenibile.

Già… Passare da finanza etica e sostenibile al mondo ESG è una logica conseguenza. Curare i criteri e le logiche che governano strategie aziendali e investimenti per stimolare le imprese verso un impatto positivo sull’ambiente e sulla società e per attuare forme di governance aziendale ispirate a criteri etici.

Chi oggi NON si dice ETICO? Chi ha il coraggio di dire che NON è ESG o che NON investe in quel mondo in modo massiccio? Chi non ha deciso di puntare forte sull’ecosostenibilità?

Nella finanza, poi, è diventata una necessità, un’opportunità unica ma anche una moda e, permettetemi, uno strumento da “paraculo” per farsi vedere belli, lungimiranti ed etici.
Infatti, anche se in modo indiretto, grazie a noi, che siamo clienti di una banca, siamo “complici” delle scelte fatte dalla banca stessa, i progetti che le stesse finanziano, le iniziative che esse intraprendono. I nostri risparmi generano utili che le banche investiranno nel modo che riterranno migliore.

I progetti possono essere i più diversi. Energia, ambiente, cultura fino anche alle armi.
Ma come… armi? Si cari amici. ARMI. E dirlo in questo momento fa venire un po’ i brividi. Ma queste cose non me le invento io.
Le definiscono le “BANCHE ARMATE”, quelle che quindi finanziano il mondo della guerra. Ed è tutto assolutamente legale, anzi…
Meno parole e più fatti.

Legge 9 luglio 1990, n. 185,

“Nuove norme sul controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento”

pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 14 luglio 1990, n. 163.


(…) L’esportazione, l’importazione e il transito di materiale di armamento nonché la cessione delle relative licenze di produzione devono essere conformi alla politica estera e di difesa dell’Italia. Tali operazioni vengono regolamentate dallo Stato secondo i principi della Costituzione repubblicana che ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. L’esportazione, l’importazione e il transito dei materiali di armamento, di cui all’articolo 2, nonché la cessione delle relative licenze di produzione, sono soggetti ad autorizzazioni e controlli dello Stato. Il Governo predispone misure idonee ad assecondare la graduale differenziazione produttiva e la conversione a fini civili delle industrie nel settore della difesa. (…) [SOURCE]

Quindi la legge non vieta transazioni finanziarie che abbiano a che fare con il mondo bellico, purchè siano regolamentate. Peccato però che tra queste banche troviamo degli istituti di credito che, più di tanti altri, si definiscono istituti PALADINI della finanza etica. Per sapere quali sono queste banche, leggete qui sotto…


(…) Per aiutare i clienti ad “aprire gli occhi” e a fare una scelta consapevole all’insegna della pace fra i popoli, ogni anno il nostro governo pubblica una tabella in cui sono menzionati tutti gli istituti bancari che hanno autorizzato transazioni legate alla compravendita di armi – con tanto di importi. In questo modo, noi cittadini avremo tutti i dati necessari per scegliere a chi affidare i nostri soldi. (…) [Source]




Facciamo così, lascio a voi i vari ragionamenti del caso. Ma almeno ora capirete chi effettivamente è realmente ESG e chi invece usa il termine FINANZA ETICA solo per farsi bello senza meritarlo nell’effettivo.

STAY TUNED!

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