L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 15 aprile 2022

Putin parla ma il clero televisivo, il Circo mediatico scantona e si concentra sui minimali evita accuratamente di guardare la Totalità

Il discorso di Putin e la pazzia occidentale



Francamente non avrei mai pensato di dover surrogare quell’informazione istituzionale che i media non danno più e per questo sono quasi costretto a pubblicare il discorso di Putin di due giorni fa che nel suoi complesso è fondamentale per comprendere quali saranno le future mosse russe, ma che non è stato ripreso praticamente da nessuna o quasi fonte di informazione per evitare che la gente pensi che magari non è Putin ad essere pazzo, ma proprio quelli che lo affermano con tanta stupida sicumera. Eccone una sintesi abbastanza ampia.

“L’operazione militare speciale procede secondo i piani. Naturalmente sono molto attento alle discussioni che si svolgono nella nostra società e anche all’estero, non dobbiamo nascondere nulla al pubblico, ma dobbiamo esaminare le operazioni militari con obiettività. E prima di tutto vorrei ringraziare i soldati e gli ufficiali russi, per il coraggio che dimostrano al servizio della Patria. D’altronde uno scontro con le forze neonaziste e nazionaliste innescate e promosse dall’Occidente in Ucraina, era inevitabile. Era solo questione di tempo. Si sono preparati e hanno aspettato la loro ora. Ma non lo permetteremo. Questa è la logica delle nostre azioni ricordando però che quello ucraino è un popolo nostro fratello , anche nelle tragiche circostanze di oggi.”

Il nazionalismo ucraino, come sappiamo, fu sostenuto nel periodo che precedette la prima guerra mondiale, principalmente dallo stato maggiore austriaco. Per quale scopo? Divide et impera, questa è la logica: dividi il popolo russo e poi mangialo a pezzi. Esattamente la stessa cosa è successa nella seconda guerra mondiale. Come sappiamo, i pogrom di polacchi ed ebrei non furono commessi dai tedeschi stessi, ma da questa divisione delle SS Galizia, dai Banderisti e da altre formazioni naziste: tutta questa feccia filofascista. ha annientato la popolazione civile, i russi, gli ebrei ei polacchi. Tutti lo sanno. E ora vediamo nelle immagini della cronaca che nelle zone di combattimento del Donbass ci sono persone con insegne della Divisione SS Galizia. Ciò dimostra che abbiamo agito tempestivamente e correttamente avviando questa operazione e per quanto riguarda quest’ultima sento spesso persone che chiedono se non potrebbe essere condotta più velocemente. Sì, potrebbe, ma questo ha a che fare l’intensità dei combattimenti. E l’intensità dei combattimenti è purtroppo sempre accompagnata da vittime: il nostro compito è raggiungere tutti gli obiettivi prefissati riducendo al minimo queste perdite e si procederà al ritmo stabilito fin dall’inizio dallo Stato Maggiore.

Le attività in alcune regioni dell’Ucraina sono esclusivamente legate al blocco delle forze nemiche, all’esecuzione di attacchi contro le infrastrutture militari e a creare le condizioni per azioni più attive sul territorio del Donbass. L’obiettivo di tutta la nostra operazione è aiutare le persone che vivono nel Donbass, che sentono stretti legami con la Russia e che sono state sottoposte a genocidio per otto anni. E adesso? Dopotutto, sia prima della prima guerra mondiale che durante la Grande Guerra Patriottica, una certa parte della società e del popolo ucraino, in particolare quella associata all’ideologia occidentale, fu usata contro la Russia. E anche oggi, di questi tempi, cercano di usarla in questo modo. Quelli che indossano la divisa con i simboli della Divisione SS Galizia, beh, sono dei bastardi, ma c’è anche chi simpatizza con loro e che non si vede come un nazista, ma come nazionalista. A costo bisogna far capire che l’obiettivo principale dell’Occidente non è sostenere l’Ucraina: essa è solo un mezzo per raggiungere obiettivi che non hanno nulla in comune con gli interessi del popolo ucraino. Questo è il problema e questa è alla base delle nostre azioni in Donbass e in Ucraina nel suo insieme.

Per quanto riguarda Bucha, ho parlato molto con i miei colleghi dei paesi occidentali fino ad ora. E ogni volta che mi parlano di Bucha, chiedo loro se sono mai stati a Raqqa. Hanno visto come questa città siriana è stata completamente rasa al suolo dall’aviazione americana? E lì, infatti, i corpi giacevano tra le macerie e si decomponevano per mesi. A nessuno importava, nessuno se ne accorse. Proprio come nessuno ricorda le centinaia di civili uccisi in Afghanistan quando un attacco aereo ha ucciso centinaia di persone a un matrimonio. Silenzio. Ma non c’è stato silenzio quando hanno avviato le provocazioni in Siria, quando hanno simulato l’uso di armi chimiche da parte del governo di Assad che successivamente si è rivelato essere un falso. È Bucha è altrettanto falso. I documenti consegnati al Servizio di sicurezza federale hanno intercettato conversazioni importanti che dicono chi, come, con quali mezzi di trasporto hanno raggiunto le loro posizioni posizione e hanno creato le condizioni per l’organizzazione di questa provocazione e di questo falso.

Ora, per quanto riguarda i colloqui di pace abbiamo ottenuto alcuni accordi a Istanbul, che prevedevano che le garanzie di sicurezza per l’Ucraina – e l’Ucraina rivendica garanzie di sicurezza molto estese – che non sarebbero state estese al territorio della Crimea e dell Donbass. A ciò sono seguite, come sapete, le nostre azioni per creare le condizioni per il proseguimento dei colloqui di pace . Dopo di che abbiamo visto la provocazione a Bucha e abbiamo capito che la parte ucraina ha rinunciato agli accordi di Istanbul. Ma finché non sarà stato raggiunto un accordo l’operazione militare proseguirà fino al suo completo completamento e alla soluzione di tutti i compiti che erano stati fissati all’inizio dell’operazione.”

Come si può notare il tono è fermo ma molto lontano dalle assurde isterie occidentali, che sono tanto più vistose quanto più si avvitano nel torto e nella mistificazione: faccia fede per tutte le accuse di genocidio dei giornaloni a libro paga della segreteria di Stato Usa. Putin con questo discorso ha voluto assicurare agli Usa che gli obiettivi che Mosca si era data non verranno ridotti e che più continua la guerra, più essi verranno estesi. Che insomma il dado è tratto.

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