L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 5 aprile 2022

Se la città era stata liberata il 31 marzo, perché i corpi erano ancora in mezzo alla strada tre giorni dopo? Perché non erano stati raccolti dai parenti in lutto?

IL MASSACRO DI BUCHA – L’ENNESIMO FALSE FLAG UCRAINO?

By Markus On 04 Aprile 2022 24,185


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Larry Johnson
sonar21.com

Bucha è l’ultimo oggetto luccicante che i gatti occidentali stanno stupidamente inseguendo, senza valutare ciò che la Russia sta effettivamente facendo sul terreno. Quella iniziata il 24 febbraio non è stata un’operazione militare tradizionale. Come mai? Se la Russia fosse stata intenzionata a conquistare e sottomettere l’Ucraina senza tenere conto della sorte dei civili ucraini, avrebbe lanciato massicci attacchi aerei e missilistici su tutte le principali città, ponti, basi aeree, ferrovie e sistemi di comunicazione. Non l’ha fatto. E non lo dico solo io.

Nella prima fase dell’operazione militare speciale i Russi hanno:

*Fatto avanzare truppe e colonne corazzate in Ucraina da tre direzioni: nord, est e sud.

*Schierato solo 200.000 uomini, mantenendo le riserve chiave all’interno della Russia lungo il confine ucraino, contro un esercito ucraino stimato in 600.000 unità.

*Evitato di attaccare i sistemi di comunicazione, lasciando la rete cellulare e internet in gran parte intatti.

*Preso il controllo della più grande centrale nucleare europea – quella di Zaporizhzhia – garantendo però l’erogazione di energia elettrica.

*Sostenuto le offensive delle Repubbliche popolari di Luhansk e Donetsk contro le forze ucraine ad est.

*Circondato gradualmente Kiev da nord, senza ingaggiare nessuna battaglia importante per occupare le città periferiche.

*Distrutto i radar ucraini, i principali campi d’aviazione e le basi militari in Ucraina occidentale con missili di precisione.

*Preso il controllo della costa meridionale dell’Ucraina con la loro Marina.

*Lanciato un assalto contro Mariupol, un porto ucraino chiave nel sud, e sistematicamente annientato il battaglione neonazista AZOV (la Russia ora controlla tutta Mariupol tranne l’acciaieria e continua ad eliminare metodicamente i difensori rimasti).

L’effetto immediato di questa operazione è stato quello di dividere e bloccare sul posto l’esercito ucraino nelle quattro regioni geografiche: nord, sud, est e ovest. Nelle prime due settimane, gli Ucraini e la NATO non sapevano dove sarebbe avvenuto l’assalto principale della Russia. Il successo iniziale della Russia nell’eliminare l’aviazione ucraina come unità efficace di combattimento e la distruzione delle basi militari chiave e dei depositi di carburante ha reso impossibile per l’Ucraina inviare rinforzi nel Donbass e a Mariupol.

La scorsa settimana la Russia ha effettuato un ridispiegamento tattico delle forze che originariamente circondavano Kiev. Sembra che quelle unità siano state spostate verso ovest e, probabilmente, saranno usate come forza di blocco che farà parte di uno sforzo più ampio per eliminare il grosso dell’esercito ucraino, ora virtualmente circondato nella parte orientale del Donbass.

Con una limitata capacità di spostare le proprie truppe o di rifornire le unità di prima linea, l’Ucraina si sta affidando alla propaganda e alla guerra di informazione per cercare di indebolire la Russia e invogliare la NATO ad entrare nella mischia. Ecco un buon riassunto di questi sforzi per gentile concessione di Nighvision:

*Per esempio, quando era uscito il video sulle torture ai prigionieri di guerra russi, era stata l’Ucraina a gridare “falso,” fino a quando, pochi giorni dopo, tutte le ‘autorità’ occidentali erano state costrette ad ammettere che il video era reale.

*Quando si era verificato il false flag [del bombardamento] del ” reparto maternità” di Mariupol, i sostenitori di Kiev avevano incolpato la Russia, ma, ancora una volta, la Russia aveva avuto ragione e si era vendicata, quando la stessa ragazza incinta al centro della vicenda aveva rilasciato un’intervista in cui confutava completamente le bugie ucraine e affermava che non solo i soldati ucraini avevano trasformato l’ospedale in una caserma ma avevano anche rubato prezioso cibo alle donne incinte e poi avevano bombardato l’ospedale.

*Quando l’Ucraina aveva affermato che la Russia aveva distrutto un “innocente” centro commerciale civile, immediatamente prima che il ministero della difesa russo rilasciasse un video dettagliato che mostrava come le forze ucraine avessero posizionato la loro artiglieria mobile proprio nel parcheggio del suddetto “centro commerciale.”

*Quando gli Ucraini avevano affermato che la Russia aveva cercato di far saltare in aria l’impianto nucleare di Zaporizhzhia, nonostante i filmati della sicurezza mostrassero che le truppe russe appena arrivate erano state attaccate a colpi di lanciagranate da truppe ucraine asserragliate in uno degli edifici amministrativi dell’impianto.

*Quando, un mese fa, un famoso giornalista americano era stato ucciso ad Irpin, proprio fuori Kiev, e tutti i sostenitori ucraini avevano puntato il dito contro la Russia, ma l’intero incidente era stato rapidamente nascosto sotto il tappeto quando lo stesso amico/compagno del giornalista aveva dichiarato in un’intervista che erano finiti sotto il fuoco dalle truppe ucraine in un posto di blocco ucraino a chilometri di distanza dalle forze russe più vicine.

All’inizio della guerra molti in Occidente erano stati ingannati dalla storia di uno straordinario aviatore ucraino che avrebbe abbattuto sette aerei da combattimento russi. Anche questa era una bugia:

In un video ampiamente condiviso, il fantasma di Kiev insegue un aereo russo e poi lo abbatte. Una voce esclama in ucraino: “C’è un aereo. Ce n’è un altro. Sta per schiantarsi.”

Questa è una sequenza tratta dal videogioco Digital Combat Simulator World. “Questo filmato viene da DCS, ma è comunque fatto per rispetto al ‘Fantasma di Kiev,'” scrive la persona che ha caricato il video su YouTube il 24 febbraio, usando una traslitterazione alternativa per la capitale dell’Ucraina. “Se è reale, che Dio sia con lui; se è falso, prego per altri come lui.” Un portavoce di Digital Combat Simulator World ha confermato all’agenzia di stampa Reuters che il materiale è effettivamente tratto dal videogioco.

Un rapporto video del blogger Gonzalo Lira dimostra oltre ogni dubbio che l’Ucraina sta mettendo in scena video di propaganda che mostrano la presunta distruzione di carri armati russi. I rottami fumanti dei carri armati sono in realtà veicoli ucraini. Propaganda sfacciata.

Questo ci porta all’ultima “atrocità” che, secondo gli Ucraini, sarebbe stata perpetrata dalla Russia a Bucha, un sobborgo di Kiev. Ecco il resoconto del Guardian:

“Quando le colonne corazzate ucraine sono entrate a Bucha, una città a nord-ovest della capitale, hanno trovato strade bloccate da blindati e veicoli militari russi bruciati e disseminate di corpi di civili che, secondo la gente del posto, erano stati uccisi a sangue freddo dalle forze russe di invasione.”

Ecco il problema. Bucha, secondo lo stesso sindaco, era stata dichiarata “completamente liberata” dalle truppe russe giovedì 31 marzo. I morti che giacciono nelle strade indossano tutti una fascia bianca al braccio, che viene indossata dagli Ucraini per segnalare alle truppe russe che non stanno sostenendo l’esercito ucraino.


Se la città era stata liberata il 31 marzo, perché i corpi erano ancora in mezzo alla strada tre giorni dopo? Perché non erano stati raccolti dai parenti in lutto? In Occidente questo rapporto sta avendo l’effetto prevedibile: opinionisti e politici chiedono una risposta militare della NATO. La Russia non si fa intimidire da quest’ultima frecciata propagandistica; sta chiedendo una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per presentare le prove che confutano l’accusa.

Un ultimo punto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto a Bret Baer di Fox News che il battaglione neonazista Azov è “completamente integrato” nell’esercito ucraino.

Ian Miles Cheong@stillgray Bret Baier ha chiesto a Zelensky notizie [sui nazisti] del Battaglione Azov, colpevoli di aver sparato ai prigionieri di guerra russi. La risposta di Zelensky? “Sono quello che sono.” Zelensky sostiene anche che alcuni [esponenti di Azov] erano stati perseguiti dopo il 2014 e condannati al carcere. Non dice però che quelle condanne erano state poi annullate.


Ecco un presidente ebreo che sostiene un’unità militare neonazista che vuole liberare l’Ucraina dagli Ebrei. Se volete leggere di più su Azov andate qui.

Larry Johnson

Fonte: sonar21.com
03.04.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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