L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 7 maggio 2022

Bandera il filo d'unione tra il nazismo e il NUOVO NAZISMO

EUROPA 05 Maggio 2022 18:00
Quello che dice la Cia sull'"agente di Hitler" Stepan Bandera


La CIA nel gennaio del 2020 ha pubblicato documenti d’archivio sul suo sito Web relativi alla Seconda Guerra Mondiale. Tra questi anche un agglomerato aggiuntivo di quattro pagine di un articolo della rivista “Socialist Herald”, che veniva pubblicata in Germania, Francia e Stati Uniti negli anni 1921-1965. L’articolo intitolato “Stepan Bandera e lo stato ucraino del 1941”, è datato 1951. Sul documento pubblicato c’è la nota “Per uso di servizio”.

di Mariya Bondarenko, Lyubov’ Poryvaeva

La rivista “Socialist Herald”, che conteneva questo articolo, fu pubblicata nel 1951 a New York e a Parigi. Questa rivista veniva pubblicata all’estero dai sostenitori della fazione menscevica nel Partito Socialdemocratico Russo (Rossijskaya Social-Demokraticheskaya Rabochaya Partiya, RSDRP), che lasciò l’Unione Sovietica dopo la scissione dai bolscevichi. Una copia dell’articolo disponibile al pubblico è stata aggiunta ai documenti archiviati, classificati come fonte di ulteriori informazioni sulla figura di Stepan Bandera. Il sito web della CIA ha pubblicato altri documenti relativi alla figura del nazionalista ucraino.

L’articolo inizia: “Il 30 giugno 1941, il fascista ucraino e agente professionista di Hitler Stepan Bandera (che in Germania era contrassegnato come agente “Console 2”) ha proclamato la ricostruzione dello stato dell’Ucraina occidentale a Leopoli. Lo stesso giorno è stato formato il cosiddetto “governo statale”, guidato dal vice di Bandera, Yaroslav Stetsko in qualità di primo ministro”.

L’autore dell’articolo osserva che “a quel tempo le forze d’occupazione tedesche avevano bisogno di agenti e informatori” e Bandera “con grande zelo si mise a seguire le istruzioni di Hitler sotto la direzione di un uomo, che era contemporaneamente uno dei principali direttori dell’intelligence di Hitler”. “In sole cinque settimane di esistenza dello “stato” di Bandera, furono annientati più di 5 mila ucraini, 15 mila ebrei e qualche migliaia di polacchi”.

“Questo è un racconto sulla “fugace festa” di Bandera, che i suoi seguaci stanno cercando di presentare come una pagina gloriosa ed eroica nella storia del movimento di liberazione ucraino. In effetti, sarebbe meglio, soprattutto per i sostenitori di un’Ucraina libera, cancellare dalla storia …. questo episodio fascista che ha portato all’Ucraina nient’altro che vergogna e sofferenza”, si dice alla fine dell’articolo.

Sul documento, che contiene una copia dell’articolo, c’è una nota che afferma che è stato declassificato “in conformità con la legge sulla divulgazione dei crimini di guerra nazisti”.

Sul sito web della CIA si afferma che i documenti relativi alla Seconda Guerra Mondiale furono declassificati dal governo degli Stati Uniti dagli anni ‘60 agli anni ‘90. Stiamo parlando di oltre 8,5 milioni di pagine di vari documenti. Successivamente, i documenti furono ripetutamente richiesti dal Congresso, dai pubblici ministeri, dagli storici e dalle vittime dei crimini di guerra. “Questa informazione versa un’importante luce storica sull’Olocausto e su altri crimini di guerra”, si rimarca sul sito della CIA.

Un ricercatore dell’Istituto storico tedesco di Mosca, Sergej Kudryashov, in una conversazione con RBK, ha osservato che la pubblicazione di questo documento dimostra che le autorità statunitensi erano a conoscenza del coinvolgimento di Bandera nei crimini del nazionalismo ucraino e della sua cooperazione con i nazisti. Secondo Kudryashov, l’articolo pubblicato dalla CIA non rappresenta alcun particolare valore storico: “La CIA ha fatto riferimento agli interrogatori degli stessi nazionalisti ucraini, soldati e ufficiali tedeschi, quindi la CIA non aggiunge nulla di radicale, ma conferma solo fatti già noti”.

P.S. Nella foto in alto seguaci di Bandera manifestano a Kiev

Fonti:
https://www.rbc.ru/politics/24/01/2020/5e2a45ca9a794749f033da62?utm_referrer=https%3A%2F%2Fzen.yandex.com%2F%3Ffrom%3Dspecial&utm_source=YandexZenSpecial
https://medium.com/@iambilchuk/why-did-the-us-cia-publish-an-article-about-stepan-bandera-5121de535e95

Traduzione di Eliseo Bertolasi per Controinformazione.info

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