L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 12 maggio 2022

Bisogna aver paura della Polonia e dei polacchi - 17 - Dalla Polonia può arrivare una minaccia per l’integrità territoriale dell’Ucraina

Ambasciatrice polacca Anders: "Nessuna minaccia a integrità territoriale ucraina, la Polonia sostiene Kiev"
11 maggio 2022 | 11.16

"Accuse su nostra volontà di occupare territori dell'ovest dell'Ucraina frutto della campagna di disinformazione russa. Nostra politica in stretta collaborazione con gli alleati della Nato e gli Stati membri della Ue"

- L'ambasciatrice polacca Anna Maria Anders

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che dalla Polonia può arrivare una minaccia per l’integrità territoriale dell’Ucraina. Su questa affermazione ha risposto, parlando con l’Adnkronos, l’ambasciatrice polacca in Italia Anna Maria Anders, sottolineando che “l'invasione russa ha mostrato chiaramente anche ai più dubbiosi da dove provenga la minaccia all'integrità territoriale dell'Ucraina. La Polonia è impegnata da anni nel sostegno all'Ucraina. Non sorprende quindi che il nostro impegno nell'aiutare Kiev sia aumentato ulteriormente dopo l’aggressione russa all’Ucraina. La Polonia è il paese che ha accolto il maggior numero di rifugiati ucraini, ma non abbiamo creato campi profughi. La stragrande maggioranza degli oltre 3 milioni di Ucraini in fuga dalla guerra ha trovato ospitalità nelle case dei polacchi”. Non solo, l’ambasciatrice aggiunge che “la Polonia sostiene l'Ucraina anche politicamente". E ricorda che "i presidenti della Polonia, Andrzej Duda, e dell'Ucraina, Volodymyr Zelenski, sono in costante contatto. Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha visitato Kiev insieme ai primi ministri della Repubblica Ceca e della Slovenia già il 15 marzo 2022. La Polonia sta aiutando anche militarmente l'Ucraina inviandole armi”.

Nelle scorse settimane, media russi, menzionando fonti militari, hanno accusato la Polonia di voler occupare alcuni territori dell'ovest dell'Ucraina. Affermazioni, secondo la Anders, “estremamente ridicole. Tuttavia, non c'è dubbio che le campagne di disinformazione condotte dalla Russia sono molto evidenti e non colpiscono solo Polonia e Ucraina, ma anche molti paesi occidentali. La propaganda russa è attualmente molto attiva nella maggior parte dei Paesi dell'Ue e cerca di raggiungere i suoi obiettivi. Vengono utilizzate varie tecniche, che vanno da account falsi a pagamento su Twitter e Facebook che esprimono ‘supporto’ per le azioni della Russia, dalla distribuzione di notizie false, ai tentativi di utilizzare commentatori e opinionisti locali per diffondere narrazioni filo-russe nei singoli Paesi. Nel caso della Polonia, uno degli obiettivi principali è, ovviamente, quello di creare divisioni con i nostri amici Ucraini. Fortunatamente il grado di sostegno dei polacchi verso l’Ucraina rimane enorme”.

La Polonia resta uno dei Paesi membri della Nato più risoluti nel chiedere sanzioni dure contro Mosca per l'invasione dell'Ucraina e forniture di armi più sostanziose ed efficaci a favore di Kiev per contrastare l'invasione russa. Un dovere sia politico che morale, lo giudica l’ambasciatrice, spiegando che “la Polonia conduce la sua politica in stretta collaborazione con gli alleati della Nato e gli Stati membri della Ue. Riteniamo che sia nostro dovere politico e morale fermare le crudeli truppe russe in Ucraina. Siamo convinti che l'unico modo per raggiungere questo obiettivo sia aiutare l'Ucraina a vincere. Pertanto le forniture di armi all'Ucraina sono in aumento e le sanzioni contro la Russia vengono rafforzate”.

(di Cristiano Camera)

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