L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 30 maggio 2022

Egitto, centrali eoliche e solari, per produrre idrogeno e metanolo verde come carburante per le navi e perché no per l'autotrazione

Così l’Egitto punta a diventare un centro di produzione dell’idrogeno verde
-28 Maggio 2022


Roma, 28 mag – L’Egitto vorrebbe diventare il più importante polo energetico del Mediterraneo e per questo non solo intende sfruttare i suoi immensi depositi di gas, ma punta anche a trasformarsi in un importante produttore di idrogeno verde, idrogeno prodotto usando fonti rinnovabili. A tale proposito il governo egiziano ha offerto diversi incentivi a tutti coloro che sono interessati a investire in questo settore. Una politica che sta dando importanti risultati, se consideriamo che sono stati firmati accordi per un valore di 10 miliardi di dollari per produrre idrogeno verde e i suoi derivati.
Egitto, le compagnie interessate alla produzione di idrogeno verde

Tra le compagnie interessate a investire in questo settore c’è la società norvegese Scatec, la quale collaborerà con Orascom Construction e Fertiglobe.
Un’altra compagnia che ha dichiarato il suo interesse a investire in un progetto nel canale di Suez è la società energetica emiratina Amea Power, la quale punta a produrre per il 2026 circa 240mila tonnellate di idrogeno all’anno, cifra poi destinata a salire a 390mila tonnellate all’anno dopo il 2026.

E ancora: la compagnia EDF Renouvelables, una sussidiaria di EDF che oltre all’idrogeno punta a produrre ammoniaca verde, e Total Eren che fa parte del gruppo petrolifero Total. Poi ci sono investitori egiziani quali il fondo sovrano dell’Egitto, la compagnia di trasmissione elettrica dell’Egitto e la New and Renewable Energy Authority. Infine è degno di nota l’investimento della società emiratina Masdar e quello della egiziana Hassam Allam Utilities che prevede di produrre 4mila megawatt di elettricità per produrre metanolo verde da utilizzare come carburante per le navi, in sostituzione della nafta inquinante.

C’è da dire che tutti questi investimenti sono stati possibili non solo grazie agli incentivi governativi, ma anche grazie alle 60mila megawatt di energia prodotti da centrali solari e eoliche, rientrante nella politica de Il Cairo volta a una progressiva decarbonizzazione.

Giuseppe De Santis

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