L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 22 maggio 2022

Italia: fonti scientifiche non verificabili, virostar in esposizione permanente, media selettivi e informazioni allarmiste, tecnici al potere (i CTS) che hanno instaurato la medicalizzazione coattiva della società

21 MAY 2022


Primavera, estate, autunno e inverno dovrebbe essere la sequenza giusta di quelle quattro stagioni che da un po' di tempo in qua, le élite globaliste hanno deciso di avvelenarci, senza l'ombra di una soluzione di discontinuità. Siamo oltre la metà di un maggio caldo, e anziché mollare la presa sugli italiani, ecco che hanno deciso dopo due anni e mezzo di torture fisiche e psichiche, di rovinarci anche l'estate: dapprima, la guerra, e ora, per paura che finisca con un armistizio o magari con un cessate il fuoco, già si portano avanti con altri espedienti terroristici sanitari. Hanno paura di restare a corto di spauracchi con cui terrorizzare la gente. Ecco allora, agitare all'orizzonte anche il vaiolo della scimmia, e prima, ancora la peste suina con il divieto di andare nei boschi. E poi cos'altro?

"Stiamo assistendo alla biopolitica in azione. La vita si riduce così, alla salute intesa come "assenza di malattia" cioè all'identificazione tra immunità e cittadinanza, sempre a disposizione dello Stato che la demanda ai cittadini, salvo avocarne la restituzione in caso di emergenza". Così scrive con acume Bonifacio (Boni) Castellane su La Verità di oggi 21 maggio, in uno splendido articolo totalmente nelle mie corde nel quale squaderna tutte le millanterie e le forzature della Sanitocrazia: fonti scientifiche non verificabili, virostar in esposizione permanente, media selettivi e informazioni allarmiste, tecnici al potere (i CTS) che hanno instaurato la medicalizzazione coattiva della società. In altri termini, "ciò che importa al vaiolo delle scimmie, non sono le scimmie". Così abbiamo imparato a nostre spese che la salute non diventa più "individuale" ma "salute pubblica" (termine giacobino, usato anche per il Ministero con a capo Speranza, al posto del termine Sanità). Ovvero "ambito nel quale ogni misura per impedire il contagio è lecita". Con conseguenti gravi violazioni relative allo stato di diritto.

Oramai lo vediamo bene che ogni giorno scoppia una nuova pandemia con tanto di varianti della stessa. Non "epidemia" che in fondo è circoscritta, ma pan (prefisso greco che significa "tutto"). Il dio Pan, del resto, era quella specie di grosso fauno peloso con le corna e gli zoccoli di caprone un po' come i demoni dell'iconografia cristiana, che nei boschi suscitava il "timor panico", parola che prende il nome da lui. Hanno deciso dopo due anni e mezzo di terrore mediatico e di smantellamento di ogni vero soccorso sanitario adeguato (mancanza di medici di base, mancanza di cure domiciliari, file chilometriche per ottenere appuntamenti sanitari per molte altre malattie trascurate per colpa del solito Covid, ecc.), di lanciare nuovi allarmi, nuovi terrori, nuove intimidazioni. Non per niente è già spuntato all'orizzonte quel menagramo di Bassetti e presto altri virologi monatti lo seguiranno a ruota. Uh, questo è anche peggio del Covid! E via spaventando. Mica potete andare imperterriti al mare o ai monti o per altre destinazioni di vacanze. Mica vi sognerete di tornare liberi e contenti perché tornati normali, eh? troppo comodo! C'è la Scimmia del vaiolo. Gli inglesi usano nello slang dei drogati, l'espressione the monkey on the back (la scimmia sulla schiena, cioè la droga alle costole con le sue crisi di astinenza che ne creano un assillo). Tossici dipendenti dall'eterno terrore, i burattinai delle élite che temono di perdere la presa acuminata sulla gente; ma ovviamente è tossico anche chi ci crede e se la beve, perché teme permanentemente il contagio.
Come impedire la prossima pandemia

Ficcate subito in galera Bill Gates detto Kill e le sue dannate profezie auto-avverantesi. Sopprimete questi piromani-pompieri, artefici dei veleni e degli antidoti, entrambi di loro produzione. E subito dopo Tedros Gebreyesus dell'OMS e tutti quelli che sostengono e finanziano quest'associazione mondialista di malfattori, costola dell'Onu, che non solo aspira a impadronirsi delle nostre vite, ma attraverso i cittadini, vuole estendere il dominio sul nostro paese e sui paesi del mondo. Vedrete che potremo vivere in santa pace per il resto dei nostri giorni. Neutralizzare gli artefici del Terrore, è la terapia più efficace di tutte. Conosciamo il trucco: vogliono per amore o per forza inoculare la popolazione mondiale e non ne fanno mistero. E' fallito il piano Sars-Cov 2 con gli hub vuoti e svuotati, con gli inutili generaloni gallonati e strapagati, con gli stoccaggi dei flaconi Pfizer e Moderna scaduti, con la campagna flop delle terze, quarte e quinte dosi, ma ora arriva in loro soccorso perfino la Scimmia vaiolosa con le pustole.

Strike the monkey! Colpiamo la scimmia.

S. Vittorio

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