L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 20 maggio 2022

La Federazione Russa non sente l'esigenza di partecipare ad organizzazione che un giorno si e l'altro pure gli dicono che i loro popoli sono brutti e cattivi

Russia, la grande separazione, via da Oms e Wto



I mondi si stanno davvero separando: l’idea di un impero universale guidato da Washington si sta dissolvendo alla stessa velocità con cui le élite americane, in pieno marasma cognitivo, capaci di menzogne e astuzie, ma non di una visione complessiva coerente, stanno cercando di resistere alle forze centrifughe con la violenza delle imposizioni. Il conflitto in Ucraina è stata l’occasione per far saltare ciò che rimaneva: le sanzioni fine del mondo contro la Russia, il furto dei suoi soldi e del suo oro, le campagne mediatiche a tappeto volte a suscitare odio etnico, hanno convinto Mosca che non è più possibile possibile ricucire i rapporti in maniera che essi siano, onesti, credibili e paritetici. Così il governo russo, non Putin che in definitiva ha meno poteri del presidente americano anche se questo è una bestemmia per lo stupidario occidentale che considera Putin un dittatore da quando ha risollevato le sorti della Russia e punito qualche oligarca amico di Washington, sta seriamente meditando di uscire da quelle organizzazioni “internazionali” che implicano una sostanziale perdita di sovranità. Pyotr Tolstoj, vice presidente del parlamento sta pianificando di discutere quanto prima l’uscita dall'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e dall'Organizzazione mondiale della sanità. Solo come anticipo

Non è certo un mistero che il Wto e l’Oms, quest’ultimo sotto l’apparente regia dell’Onu sono strumenti totalmente in mano all’élite globalista di rito americano e dunque agiscono nella logica di potere degli Stati Uniti e delle sue multinazionali che del resto ne determinano la leadership politica : parteciparvi senza poterci mettere becco, magari strangolandosi per una prossima pandemia fasulla, non aveva senso prima , ma ne ha ancor meno oggi con le 6400 sanzioni che volevano mettere in ginocchio la Russia,: è come stare a un tavolo del Monopoli con i bari. Mosca con tutta l’enorme ricchezza energetica e mineraria che possiede non ha bisogno di tutto questo, sono gli altri che hanno bisogno di lei e non viceversa e men che meno ha bisogno della merda americana che viene diffusa a piene dalle major dell’intrattenimento, un veleno che rincretinisce e che alla fine è all'origine del suicidio collettivo dell’Europa retta da gente letteralmente sul libro paga di Washington o di centri di potere finanziario come Rothschild e Goldman Sachs e popolata da sudditi ipnotizzati. Una qualche adesione a quello che potremmo chiamare il Washington consensus non ha davvero più alcun significato: perché l‘America non ha più il potere monetario il Pil e l’eccedenza commerciale che le ha permesso di stabilire le regole del commercio e degli investimenti mondiali a partire dal dopoguerra. Anzi La Russia e la Cina stanno offrendo opportunità commerciali e di investimento migliori di quelle offerte dagli Stati Uniti, una situazione già in atto da alcuni anni a cui gli Usa non hanno saputo rispondere se non portando l’Europa al suicidio: l’esempio più lampante è la spinta a impedire alla Germania di utilizzare il gasdotto Nord Stream 2 e ottenere gas russo a basso prezzo. Le resistenze sono state molte e così l ‘unico modo rimasto ai diplomatici statunitensi per bloccare gli acquisti europei è stato spingere la Russia a una risposta militare in maniera da indurre gli europei a mettere da parte i propri interessi in virtù di un malinteso senso morale che per avere efficacia deve elidere tutto ciò che è avvenuto prima dell’operazione russa, ossia le stragi nel Donbas a colpi di cannone. Come ha spiegato il sottosegretario di Stato per gli affari politici, Victoria Nuland, in una conferenza stampa del Dipartimento di Stato il 27 gennaio: “Se la Russia invaderà l’Ucraina in un modo o nell'altro, il Nord Stream 2 non andrà avanti”.

Il fatto è però che tutto queste tattiche e strategie deliranti nascono dalla consapevolezza che l’anglosfera non è più qualcosa di attraente per nessuno, non è più un modello trainante per cui ormai basa esclusivamente sulla forza e sul ricatto il tentativo di non essere scalzato dalla posizione di dominio. Anche se la pessima figura delle armi occidentali in Ucraina, ovvero finalmente in un ambiente di battaglia alla pari, mostra che anche gli artigli si stanno consumando. Se sa di non poter più contare sull'Europa come argine alla via della seta e alla Russia come potenza mondiale e teme anzi che il continente inclini da quella parte , meglio distruggerla e renderla così innocua. Perché la Russia dovrebbe voler appartenere a questo occidente in magmatico e rapido declino? Perché dovrebbe sacrificarsi a favore di un mondo che rappresenta il 17 per cento della popolazione mondiale e il 40 per cento del Pil reale? La decisione di intervenire in Ucraina è stata presa ben sapendo che ciò avrebbe significato il distacco definitivo dagli ormeggi dell’universo occidentale. E Mosca non tornerà più indietro: anche se gli europei che hanno indecorosamente calato le braghe sul gas mentre cercano di armare l’Ucraina, dovessero calare le braghe pure sul petrolio, sul grano, sul litio, sull'uranio sui fertilizzanti e su qualsiasi altra cosa, si sono mostrati infidi, irresponsabili, deboli, ridicoli. Ma soprattutto dei nemici: hanno collaborato ad uccidere dei russi. Hanno rubato i soldi russi. Hanno aizzato la russofobia. Finiti i contratti già in essere Mosca potrebbe anche decidere di chiudere i rubinetti e lasciarli aperti solo per i pochi amici sul continente. Chi è che vorrebbe a che fare con gente come noi?

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