L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 28 maggio 2022

La guerra igiene del mondo riporta la narrazione dell'influenza covid a cuccia

Mosca restituisce le multe,

A dimostrazione che la guerra in Ucraina è in realtà una lotta tra due mondi, il luogo dove due continenti si scontrano, c’è anche il diverso atteggiamento sulla pandemia e le inutili, anzi ridicole misure di “obbedienza” che da noi continuano anche perché ormai entrate ( le mascherine ne sono un esempio di scuola) in un circuito di volgare speculazione. A Mosca invece da marzo sono cadute tutte le misure già da maggio. Anzi il sindaco della città che fino a qualche mese fa era considerato un fan delle misure anti pandemiche ha implicitamente fatto ammenda e ha emesso un amnistia contro le multe covid, di fatto cancellando le ammende a suo tempo elevate nei confronti dei cittadini che avevano violato le misure. Dice il sito del sindaco: “Le mascherine e il distanziamento sociale sono stati ora aboliti, ma le autorità continuano a riscuotere le multe precedenti, anche attraverso i tribunali. A mio avviso, questo non dovrebbe essere fatto. Le autorità di Mosca smetteranno di riscuotere le multe imposte ma non ancora pagate per le violazioni delle restrizioni Covid. L’amministrazione della città di Mosca fornirà sovvenzioni alle imprese e ai cittadini per compensare le multe già pagate”. Si stima che i rimborsi totali ammonteranno a 230 milioni di euro. dunque non proprio una cifretta e questo dimostra che si tratta proprio del rigetto di un modus operandi imposto dall'occidente a tutto il resto del piane e per fortuna non sempre osservato.

La guerra in Ucraina ha aperto gli occhi su quella cupola di potere che ha messo in piedi la narrazione pandemica e forse l’ha anche preparata attraverso gli innumerevoli laboratori biomilitari, e che ora ha provocato lo scontro con la Russia per interposta Kiev: la matrice è sempre la medesima e lo scopo finale pure, ovvero quello di distruggere qualsiasi cosa si frapponga tra questa élite degenerata sia essa il desiderio di libertà di pensiero, di espressione e di azione politica, sia essa un potenza estranea che resiste all'impero e al suo tentativo di comando su tutto il pianeta.

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