L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 22 maggio 2022

La Recessione che già c'è e che può solo peggiorare, fa smettere di giocare al Casinò di Wall Street e i capitali sono costretti TUTTI a riposizionarsi premiando le azioni che rappresentano le materie prime, tra cui sua maestà il PETROLIO

La view
Edmond de Rothschild prudente sull’azionario, vede avversione al rischio
I timori di recessione continuano a pesare sul sentiment. Per l’azionario europeo si profila un anno di transizione, negli Usa continuano a soffrire i big tech mentre i lockdown pesano sulla Cina e l’inflazione sull’India
di Virgilio Chelli 20 Maggio 2022 14:29


L’inflazione continua a correre in USA aprendo nuovi scenari di incertezza e rafforzando i timori che la Fed acceleri la stretta monetaria rischiando di pregiudicare la crescita. Anche il Europa la Bce ha segnato una svolta da ‘falco’ indicando la possibilità di un primo rialzo a luglio anche se dovesse far soffrire la ripresa. In Cina intanto emergono nuovi segni di rallentamento causati dalla politica zero-Covid. Il tutto alimenta l’avversione al rischio e la volatilità, inducendo Edmond de Rothschild a mantenere il posizionamento negativo sull’azionario.

NESSUN SEGMENTO RISPARMIATO
Nella recente correzione quasi nessun segmento dell’azionario è stato risparmiato, con i timori di recessione che continuano a pesare sul sentiment, anche se il primo trimestre ha registrato trimestrali positive. Ma in Europa ad esempio Siemens Energy ha segnalato cautela, Bayer ha mantenuto la guidance nonostante il forte aumento dei risultati, Ikea conferma gli investimenti in nuovi outlet, ThyssenKrupp ha migliorato la guidance sul fatturato dopo aver alzato i prezzi, e infine nei trasporti Alstom si focalizza sul taglio dei costi. Il designer di video game Ubisoft è uscito sotto le attese e ha peggiorato la guidance. Alla fine il 2022 si presenta come un anno di transizione.

NEGLI USA CONTAGIATO ANCHE IL BITCOIN
Sull’altra sponda dell’Atlantico, l’azionario continua a focalizzarsi sul contrasto dell’inflazione da parte della Fed, e l’avversione al rischio ha contagiato anche il Bitcoin. I big tech hanno continuato a soffrire con Apple spodestata dal trono del titolo più capitalizzato del pianeta da Saudi Aramco. La piattaforma di E-commerce Shopify ha sofferto dopo il rallentamento causato dalle riaperture nel commercio ‘fisico’, Virgin Atlantic ha patito per il rinvio del lancio dei voli spaziali al primo trimestre del 2023, anche Disney è caduta per aver mancato le stime pur avendo aumentato gli abbonati ai servizi di video streaming.

FUGA DALLE COMMODITY IN GIAPPONE
Passando al resto del mondo, Edmond de Rothschild segnala la flessione della Borsa giapponese con solo due settori in positivo, elettricità & gas e i trasporti marittimi. Ma per il resto i ribassi hanno dominato, da metalli non ferrosi, a commercio all’ingrosso, al minerario, con gli investitori che hanno preso beneficio sui titoli legati alle commodity virando su quelli difensivi. Anche nei Mercati Emergenti hanno dominato i timori su inflazione e tassi, con l’azionario cinese e indiano in arretramento e il Brasile stabile.

NUOVI PROBLEMI SULL’IMMOBILIARE CINESE
Edmond de Rothschild segnala la flessione del renminbi sul dollaro a seguito del rallentamento economico a sua volta dovuto ai lockdown. Un altro grosso gruppo immobiliare, Sunac, ha dovuto dichiarare default su un bond in dollari ed è stato costretto a rinegoziare il debito. Anche in India si ripropone il problema dell’elevata inflazione che spinga al rialzo i prezzi di alimentari e carburanti. Anche in Brasile l’inflazione è molto alta, ma il governo ha ridotto le tasse all’importazione per 11 categorie di beni.

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