L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 28 maggio 2022

Pare che DuckDuckGo vende i tuoi dati

DuckDuckGo consente a Microsoft di tracciare gli utenti

Il gigante di Redmond ha un permesso speciale per seguire chi naviga attraverso il browser creato dal motore di ricerca “sicuro”.

ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-05-2022


Sin dalla sua nascita, DuckDuckGo ha fatto del rispetto della privacy degli utenti la propria ragion d'essere e, per questo, è preferito a Google, Bing e soci da quanti non vogliono lasciare tracce del proprio passaggio nel web.

La fama di motore di ricerca "sicuro" ha però iniziato a scricchiolare già circa tre anni fa, quando DuckDuckGo è stato accusato di profilare gli utenti, anche se la spiegazione ufficiale del comportamento rilevato allora parlava di errori e falsi positivi.

Ora DuckDuckGo torna sotto accusa perché, stando a quanto ha scoperto l'esperto di sicurezza Zach Edwards, «il nuovo browser DuckDuckGo per iOS e Android non ferma il flusso dei dati verso Microsoft, LinkedIn o Bing».

Detto browser - spiega ancora Edwards - «ha una lista segreta» che elenca quali dati lasciar passare e in questa lista ci sarebbe Microsoft insieme a tutti i servizi a lei collegati. In altre parole, anche se si usa il browser di DuckDuckGo si viene tracciati da Microsoft.

A rendere più seria la questione c'è poi il fatto che, questa volta, tutto ciò non accade per una svista ma in base a un preciso accordo tra il gigante di Redmond e il motore di ricerca circa i risultati delle ricerche.

Non solo: l'esistenza di un tale accordo è ammessa fatto soltanto dopo che le scoperte di Edwards sono divenute pubbliche, con un evidente danno d'immagine per DuckDuckGo, sebbene tutto ciò sia valido soltanto per il browser e non anche per il motore di ricerca in sé.

A cercare di rimediare ai danni ha pensato Gabriel Weinberg, CEO di DuckDuckGo, il quale in un'intervista ha affermato che «Siamo stati sempre molto attenti a non promettere mai l'anonimato durante la navigazione, poiché in tutta onestà ciò non è possibile se si considera quanto rapidamente i tracker cambiano il modo in cui aggirano le protezioni».

«Ciò di cui stiamo parlando qui è una protezione che va ben oltre ciò che molti browser nemmeno tentano di fare, ossia bloccare gli script traccianti di terze parti prima ancora che carichino i siti cui sono collegati. Dato che facciamo quello che possiamo, gli utenti sono considerevolmente più protetti usando DuckDuckGo piuttosto che Safari, Firefox o altri browser».

Insomma, Weinberg non sembra tanto interessato a spiegare il libero transito accordato ai tracker legati a Microsoft (o il fatto che sia stato nascosto fino a che non è scoppiato il caso) quanto a imbastire una difesa sul fatto che i concorrenti si comportano anche peggio peggio: pare insomma aver scelto un argomento che è difficile definire solido, e che probabilmente non farà molto per riparare la reputazione danneggiata di DuckDuckGo.

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