L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 9 maggio 2022

"Stoltenberg è il ventriloquo degli Stati Uniti"

Omnibus, il generale Tricarico picchia durissimo su Stoltenberg, Nato e Italia: "Così saltano tutte le regole"


08 maggio 2022a

Cercasi mediatore europeo per la crisi Ucraina. È questo il tema della puntata di "Omnibus" sabato 8 maggio. In collegamento c'è il generale Leonardo Tricarico che picchia durissimo contro la Nato dopo le parole del segretario Jens Stoltenberg sulla Crimea e contro l'Italia che, nella guerra tra Russia e Ucraina, "continua a vivere in uno stato di quiescenza".

Ieri tutti i civili sono stati evacuati dall'acciaieria Azovstal di Mariupol sotto incessante assedio delle forze russe. Ad annunciarlo è stata la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk, mentre il segretario generale della Nato Stoltenberg, in un'intervista al quotidiano Welt am Sonntag, ha previsto un "ulteriore aggravamento" della guerra "nelle prossime settimane". I timori sarebbero che le forze russe diano l'assalto finale all'acciaieria, dove restano migliaia di combattenti ucraini. Si avvicina intanto il 9 maggio, giorno in cui la Russia celebra il Giorno della vittoria, quella sui nazisti nella Seconda guerra mondiale. Ricorrenza in cui il presidente Vladimir Putin potrebbe voler sbandierare la presa della roccaforte di resistenza.


Ma le parole del segretario, quelle che finiscono sotto accusa, sono le dichiarazioni in merito alla Crimea sul tavolo dell'auspicata trattativa tra Mosca e Kiev: "I membri della Nato non accetteranno mai l'annessione illegale - ha dichiarato Stoltenberg - Ci siamo anche sempre opposti al controllo russo su parti del Donbass nell'Ucraina orientale". Stoltenberg ha anche sottolineato che "l'Ucraina deve vincere questa guerra perché difende il suo Paese".


Per il generale Tricarico, in collegamento con la trasmissione di La7 "Omnibus", è tutto inaccettabile, le dichiarazioni di Stoltenberg e il silenzio totale dell'Italia: "Chi lo ha autorizzato ad affermare questo? - denuncia il generale - Stanno saltando tutte le regole. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio riferisca in Parlamento". E il generale punta il dito anche contro l'ambasciatore: "Avrebbe dovuto scrivere una nota".

Il vero nodo della questione è che manca una visione europea della risoluzione del conflitto in Ucraina. "Stoltenberg è il ventriloquo degli Stati Uniti". E poi l'amara riflessione sulla Nato: "Non può certo restare quella che è, l'aggiornamento è necessario".

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