L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 7 giugno 2022

Bulgaria, Macedonia del Nord, Montenegro compiono precisi atti di guerra

SERBIA. BULGARIA, MACEDONIA DEL NORD E MONTENEGRO CHIUDONO LO SPAZIO AEREO A LAVROV, SALTA LA VISITA A BELGRADO
6 Giugno 2022

Sergei Lavrov. (Foto: Notizie Geopolitiche E/O).

Notizie Geopolitiche –

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha dovuto annullare la sua visita in Serbia, prevista per domani, dopo che Bulgaria, Macedonia del Nord e Montenegro hanno negato il permesso di transito sul proprio spazio aereo. In programma c’era l’incontro a Belgrado di Lavrov con il presidente serbo Aleksandar Vucic, il ministro degli Esteri Nikola Selakovic e l’ambasciatore russo Alexander Bocan-Kharchenko, ma quanto accaduto rischia di irrigidire ulteriormente i rapporti tra la Nato, di cui fanno parte i tre paesi, e la Russia in un momento in cui vi sarebbe bisogno di dialogo. Difatti il portavoce del Cremlino, Dimitri Peskov, ha detto che potrebbero esservi conseguenze sul calendario degli incontri ad alto livello per discutere della crisi ucraina.
Lavrov ha fatto sapere di volere spiegazioni, ha parlato di “atto ostile” e si è augurato che al ministro degli Esteri serbo non venga ostacolato il suo viaggio a Mosca.

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