L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 27 giugno 2022

Corpus Domini

19 JUNE 2022


Tutti ricorderanno che questo è il titolo di un film su un serial killer che uccideva le sue vittime in base ai 7 vizi capitali. Ma sette è un numero ricorrente nelle religioni, nei miti e nelle fiabe. E le piaghe d'Egitto c'è chi le suddivide in sette, chi in dieci. Per non appesantire, facciamone sette, come suggerito già da Caposaldo e da Rosaspina nei loro commenti del post precedente. Sono già abbastanza, credetemi.

1) La prima piaga è quella pandemica e sanitaria, la quale non è ancora finita. Vi dice niente, ad esempio, il fatto che per tutta estate la mascherina va portata sui mezzi pubblici? E non vi viene qualche pulce nell'orecchio sul fatto che la Ue abbia prorogato il Green Pass fino al 2023? Non vi insospettiscono inoltre tutti questi malati e ricaduti nel Covid in piena estate, quando nell'estate del 2020 e in parte anche in quella del 2021 con la popolazione non ancora vaccinata in massa, era un fenomeno che non esisteva? Più siringati, più in ricaduta come se il salvifico vaccino, invece di immunizzare, fosse portatore di immunodeficienza acquisita. Soffermiamoci inoltre sull'aberrazione di continuare a utilizzare i tamponi quale metodo diagnostico. E' assodato che non lo è, ma fa comodo pensare che lo sia. Soprattutto serve a gonfiare i bollettini di dati farlocchi.

2) La seconda piaga è quella bellica. Anche qui, se qualcuno pensa che lo scoppio del conflitto russo-ucraino sia tutta colpa di quel cattivaccio di Putin, è bene che si faccia visitare. I laboratori chimici in Ucraina sono stati preparati nel tempo. Il colpo di stato che ha portato al governo Poroschenko (predecessore dell'attuale Zelenski) è stato addirittura, per suo stesso riconoscimento, preparato da Soros. Le sparatorie di Maidan con cecchini sul tetto, avevano per protagonista quella Victoria Nuland che ebbe a dirci: "Fuck Europe!". Insomma l'Ucraina si era configurata già da tempo come il "rogue state" preferito degli Usa, da incuneare alle porte della Russia. Perciò, tout se tient... Oggi il segretario NATO Stoltenberg ha dichiarato che questa guerra durerà anni, costi quel che costi. Si, ma contro chi? Mi pare evidente che sia contro gli stessi popoli d'Europa, ai quali si intende far pagare i costi di una guerra assurda.

3) La terza piaga è quella finanziaria che ci perseguita dal 2011, allorché ci fu il golpe tecno-finanziario che destituì l'ultimo governo Berlusconi, mettendo direttamente gli androidi di Bruxelles (Monti & Co) a capo di un governo abusivo. Draghi non è riuscito a costituire lo scudo anti-spread tanto auspicato e la Lagarde alla BCE è sempre più una mesta Canuta Mietitrice che promette il rialzo dei tassi e non esclude strette più aggressive a settembre.

4) La crisi cosiddetta energetica pompata ad hoc con la scusa della guerra, costituisce l'occasione giusta per imporre il cosiddetto Green New Deal con conseguente deindustrializzazione, causa principale di disoccupazione massiccia e di miseria. Ovvero la decrescita (che non può mai essere "felice") dovuta a quel Leviatano Verde che ci costerà un occhio della testa e che renderà più verdi le nostre tasche. Hai ancora un'auto efficiente? Devi cambiarla per una elettrica. Hai una casa di proprietà? Devi metterla a norma con il green (cappotti, rimasti incompiuti a causa del pasticcio del Bonus, pannelli solari, ecc.).

5) L'emergenza (termine di cui si abusa da 30 anni in qua, dato che la nostra è, in buona sostanza, una Repubblica basata sull'emergenza) idrica è stata esasperata proprio al fine di creare quella che chiamano con un termine cinematografico ad effetto "la tempesta perfetta". Se non ci sono corsi d'acqua va da sé che l'alternativa non potrà più essere l' energia idroelettrica della quale ci servivamo. E' chiaro che le élite sempre più delinquenziali vogliono una carestia su larga scala, e che applicheranno un darwinismo sociale malvagio, secondo lo schema malthusiano del meno gente, più green e più pianeta bucolico. Chisseneimporta di un pianeta senza esseri viventi del quale potranno beneficiare solo i globalisti della grande Sinarchia? Inoltre avete mai sentito parlare di manipolazioni climatiche, di geoingegneria e di progetto Haarp dai "gretini"? Ma no, non se ne parla nemmeno. Per essi è solo colpa del miserabile essere umano che calpesta troppo terreno, mangia carna di vacca scorreggiona, anziché rosicchiare spiedini di scarafaggi, soffritto di scorpioni, con soufflé di lombrichi.

6) Da quella idrica a quella alimentare il passo è breve e conseguente. Senz'acqua non ci sono colture, piantagioni né frutteti da irrigare e si scivola dritti dritti in carestia con cibi e viveri razionati, magari ottenuti mediante una nuova tessera del pane, organizzata su modello green pass (ovvero, credito cinese). E figurarsi se presi dalla fame e dalla sete, gli Italiani stanno tanto lì a pensare alla "democrazia" e alle libertà perdute! Inoltre la crisi bellica crea blocchi di trasporti merci che girano prevalentemente su gomma, a dimostrazione che tutto quanto è collegato.

7) L'ultima in ordine numerico, ma non è certo in ordine di importanza poiché ci affligge dagli anni '70 in poi, è la crisi migratoria che diverrà oceanica, con plebi africane affamate a causa delle carestie. Le conseguenze le conosciamo già e le abbiamo già sperimentate: insicurezza, violenza, degrado e fatiscenza dei rioni e delle città, delinquenza, stravolgimento urbanistico, sociale e identitario, guerre civili a carattere interetnico, pogrom, terrorismo, radicamento nel nostro territorio di mafie straniere (nigeriana, cinese, ecc).

In ogni caso, per chi se ne fosse dimenticato, sarà utile riprendere in mano quella famosa letterina in Canada con la lista di tutte le sciagure che ci stanno preparando e che in parte sono già in atto (distacchi energetici e black-out). Capisco che ciascheduno di questi 7 punti (o piaghe) meriterebbe un approfondimento speciale fatto singolarmente, ma il mio scopo è quello di voler dare un'idea di massima di quel che già viviamo e vivremo. Seven per i killer sociopatici che hanno architettato tutto ciò, e per una classe politica inetta, opportunista e impaurita che non è nemmeno capace di mettere a fuoco quanto ci sta piombando addosso. Pensavo che, ridotti come siamo, mancassero solo le locuste, ma mi informano che in Sardegna stanno già flagellando i raccolti. Che dire? Che Dio ci aiuti, e basta.

Corpus Domini

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