L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 9 giugno 2022

e cinque, arriva l'uragano=STAGFLAZIONE

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World Bank taglia stime Pil globale 2022, cita rischio recessione e stagflazione in stile anni ’70

08/06/2022 07:32 di Laura Naka Antonelli

La Banca Mondiale - World Bank - ha rivisto al ribasso le proprie stime sulla crescita dell'economia globale, avvertendo che molte economie potrebbero scivolare in una fase di recessione, in un contesto di rischio stagflazione che ricorda quello degli anni '70.

Il Pil globale è atteso in crescita, nel 2022, del 2,9%, rispetto all'espansione pari a +5,7% del 2021 .

Il downgrade è pari a — 1,2 punti percentuali rispetto alla crescita +4,1% prevista a gennaio, stando a quanto emerge dall'ultimo Global Economic Prospects report. (Rapporto sulle prospettive dell'economia globale).

La crescita dovrebbe continuare ad aggirarsi su quel livello anche nel 2023 e nel 2024, mentre l'inflazione dovrebbe mantenersi elevata, confermando i rischi di stagflazione.

Citati l'impatto del conflitto Russia-Ucraina e il conseguente balzo delle materie prime, che si sono uniti al danno che era stato già inflitto all'economia globale dalla pandemia Covid-19.

La Banca Mondiale prevede di conseguenza "un periodo protratto di crescita debole e di inflazione elevata".

"La guerra in Ucraina, i lockdown in Cina, le interruzioni delle catene di approviggionamento e il rischio di stagflazione stanno martellando la crescita. Per molti paesi, sarà difficile evitare la recessione", ha commentato il direttore generale della Banca Mondiale, David Malpass.

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