L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 30 giugno 2022

E' finito il tempo in cui l'Occidente rapinava le materie prime ed esportava il suo modo brutale della concezione della vita dei rapporti sociali derivanti da quelli produttivi. Incapace di accettare la Realtà ogni giorno celebra se stesso nelle televisioni, appunto solo ed esclusivamente nelle televisioni cercando prima di tutto di convincere se stesso della bontà delle sue ricette basate sulla violenza e rapina MA si vergogna anche di dirlo, di palesarlo larvatamente

Russia, India e Cina insieme ci stanno schiacciando: come possono farci male

Quando la Russia ha brutalmente attaccato l’Ucraina tutto il mondo occidentale si è schierato al fianco dell’aggredito.

Non si poteva scendere direttamente sul campo di battaglia per non causare la terza guerra mondiale e così l’occidente ha scelto la via di dure sanzioni economiche.

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La Russia è un paese economicamente fragile e così queste forti sanzioni economiche avrebbero dovuto ben presto costringerla a più miti consigli.

La Russia ha alleanti potenti ed interessati

In realtà le cose stanno andando in modo molto diverso. A rompere le uova nel paniere dell’Occidente ci stanno pensando Cina ed India.

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Cerchiamo di capire perché. Cina ed India stanno aiutando la Russia in vari modi e soprattutto per vari motivi. Innanzitutto i due paesi non gradiscono l’espansionismo della NATO. Infatti se la Russia dovesse cadere la Cina rischia di essere davvero troppo isolata e di dover rinunciare al suo sogno di gloria di diventare la prima potenza economica mondiale. Ma oltre a questo aspetto c’è anche una questione squisitamente pratica. La Russia infatti sta offrendo gas e petrolio a cifre notevolmente scontate e così Cina e India ne approfittano per acquistarne quantità colossali.

La Russia riceve tanto danaro ed è pronta al contrattaccoi 

Dunque con il continuo rifornimento di soldi che Cina e l’India stanno garantendo al paese di Putin, questo può resistere davvero tanto all’embargo occidentale. Nel frattempo Putin taglia il gas all’Europa esasperando i cittadini europei ed impone anche una durissima stretta sul grano che potrebbe causare ondate migratorie senza precedenti. Dunque Putin sta resistendo bene al nostro embargo ma d’altra parte vuole sfinirci facendo aumentare all’infinito le bollette di luce e gas e quindi costringendo famiglie ed imprese a sacrifici veramente pesanti. Vuole anche stringersi nella morsa di una forte ondata migratoria. La NATO potrebbe teoricamente estendere l’embargo anche a Cina e India ma questa via non appare realmente praticabile e più che altro rischierebbe di avere l’effetto concreto di spaccare il mondo in due pericolosi i blocchi difficili da gestire.

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