L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 7 giugno 2022

Il NUOVO NAZISMO si è impadronito del Copasir e del Corriere della Sera, avanza spedito in Italia ventre molle che gli atlantisti vogliono farlo diventare duro

06 Giugno 2022 14:10
In Ucraina da tempo vengono denunciati i vicini di casa per "opinioni filorusse"

Nella lista di proscrizione del Corriere della Sera, l'AntiDiplomatico - citato con un nome errato e come sito invece che come testata giornalistica regolarmente registrata per farvi capire il livello del pezzo - è stato tirato in ballo anche per aver rilanciato i contributi di Laura Ruggeri.

Non solo continueremo a farlo, ma ci onora essere associati al suo pensiero e al suo coraggio.

Questo il suo commento di risposta ai nuovi amanti dei progrom del web che vi rilanciamo.
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di Laura RU

Mi arrivano da tempo richieste di interviste video da parte dei media, sia mainstream che indipendenti. Purtroppo non posso soddisfare queste richieste in quanto non sono e non intendo diventare un personaggio pubblico.

Nonostante il mio desiderio di riservatezza sono stata comunque inserita in una infame lista di proscrizione stilata dal Copasir e non certo per la manciata di persone che mi seguono sui social media.

Considerato il numero relativamente esiguo dei miei contatti, parlare di me come di un'influencer putiniana fa letteralmente ridere.

E' quindi chiaro che a dare fastidio non sono tanto i miei post o i miei tweet soggetti a shadow ban, ma il lavoro di riflessione, analisi e scrittura che svolgo da anni e che pubblico in inglese (non in italiano!).

Per fare seriamente questo lavoro ho bisogno di tempo, serenita' e concentrazione, cose che mal si conciliano con la dimensione pubblica. Quindi mi scuso per i miei rifiuti, ma quello che ho da dire tendo a scriverlo in lunghi articoli abbastanza specialistici piuttosto che a raccontarlo davanti alle telecamere.

E poi chiaro, per rilassarmi cazzeggio anch'io sui social come tutti e a volte qualche battuta particolarmente felice o qualche informazione che scovo sui siti stranieri viene rilanciata da chi raggiunge migliaia di persone. Se questo significa fare "propaganda", allora chiunque tocchi temi politici la fa, anche solo parlando con il vicino di casa. In Ucraina da tempo vengono denunciati i vicini di casa per opinioni filorusse, questa pratica sembra essersi diffusa anche da noi.

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