L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 11 giugno 2022

Il VOSTRO Mario Draghi ci si è messo d'impegno per distruggerci

La disfatta del governo dei 'migliori'. Italia in crisi profonda. C'è qualcuno che crede ancora in super Mario?



Scritto da Ettore Bertolini
Pubblicato: 11 Giugno 2022

(ASI) Sull'operato del governo multicolore parlano i fatti e gli oggettivi riscontri. Spread a 233, BTP al 3,85%, inflazione così alta non si registrava dal 1981, aumento del debito pubblico, rialzo dei tassi d'interesse e conseguente aumento del costo dei mutui, tonfo della borsa di Milano -5,17%, aumento del costo dei beni di prima necessità (la farina + 237% ed il pane + 27%).

19 milioni di cartelle esattoriali inevase che testimoniano la situazione d'indebitamento dei connazionali. Aumento insostenibile dei costi delle energia che mette in gravissima difficoltà sia le imprese sia le famiglie italiane, sanzioni alla Russia da cui importiamo più del 30% del gas, pericolosa diminuzione dei consumi, superbonus bloccato: ditte a rischio, ribasso delle stime di crescita del 2022, si è passati dallo stimato 3,8% al 2,6% con la prospettiva di una ulteriore drastica dimuninuzione a causa dei costi dell'energia. Sempre più italiani vanno ad aumentare la soglia di povertà, a cui si aggiunge la perdita del potere d'acquisto della classe media. Un ceto medio che sta scivolando verso il basso. Poi, ci ha pensato bene il parlamento europeo con lo stop della produzione dell'auto a benzina (si stima la perdita di 70.000 posti di lavoro) e la presidente della BCE, Lagarde che ha annunciato lo stop a luglio degli acquisti dei titoli di Stato ed il rialzo dei tassi. Tutto ciò rende la crisi economica italiana ancora più pesante e maggiormente insostebile.

Questi sono i fatti e gli effetti negativi per gli italiani causati dalle scelte politiche di un primo ministro, non votato da nessuno, voluto dai poteri forti, non amato dal popolo. C'è ancora qualcuno che crede nelle doti di super Mario e del suo governo multicolore? C'è qualcuno che crede ancora che questo esecutivo sia il governo dei 'migliori'? Io, visti i scarsi risultati ottenuti, francamente, credo fermamente di No! Spero fortemente che si dimettano dalle cariche istituzionali il prima possibile. Altrimenti, ci penserà il popolo sovrano nel 2023 a cambiare le cose.

Ettore Bertolini - Agenzia Stampa Italia

Nessun commento:

Posta un commento