L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 11 giugno 2022

"Israele è responsabile del ciclo infinito di violenze nei territori occupati"

10 Giugno 2022 14:29
Onu: Israele colpevole del ciclo infinito di violenze in Palestina
La Redazione de l'AntiDiplomatico


Un nuovo rapporto delle Nazioni Unite riconosce che il regime sionista appoggiato dagli USA come la causa principale del prolungamento del conflitto nei territori occupati.

La Commissione d'inchiesta dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) per i Territori Palestinesi Occupati ha annunciato in un rapporto pubblicato martedì scorso che "Israele è responsabile del ciclo infinito di violenze nei territori occupati".

Il rapporto realizzato da un gruppo di esperti nominato dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite (UNHRC) e sotto la presidenza della esperta di diritto umanitario Navi Pillay, ha avuto il compito di indagare le cause profonde del conflitto nella Palestina occupata che ha durò decenni.

"Israele chiaramente non ha alcuna intenzione di porre fine all'occupazione", si legge nel rapporto.

Allo stesso modo, si accusa Israele di non aver attuato le raccomandazioni precedenti e ha invitato questo regime a riconoscere la responsabilità delle sue atrocità contro i palestinesi. Questo mentre Israele ha rifiutato di collaborare con il gruppo delle Nazioni Unite e ha accusato il rapporto di essere unilaterale.

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