L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 10 giugno 2022

la conquista di tutto il Donbass da parte di Mosca appare solo questione di tempo

L’Ucraina: “Stiamo perdendo”. Cosa manca alla Russia per vincere la guerra

10 Giugno 2022 - 12:21

Per Vadym Skibitsky dell’intelligence militare di Kiev, l’Ucraina starebbe perdendo la guerra e ormai avrebbe finito le munizioni: resta da capire adesso quale sia il reale obiettivo della Russia.


“Stiamo perdendo la guerra”. Questa è l’ammissione fatta al Guardian da parte di Vadym Skibitsky, uno dei pesi massimi dell’apparato di intelligence di Kiev, ora che l’avanzata della Russia nel Donbass avrebbe ripreso slancio.

“Questa è una guerra di artiglieria e in termini di artiglieria, stiamo perdendo - ha dichiarato Skibitsky - Tutto dipende, ora, da quello che l’Occidente ci consegna. L’Ucraina ha un pezzo di artiglieria ogni 15 pezzi russi. I nostri partner occidentali ci hanno consegnato il 10% di quanto dovevano”.

Il chiaro riferimento dovrebbe essere ai missili a medio e lungo raggio che, tra il 15 e il 16 giugno, dovrebbero arrivare in Ucraina da Stati Uniti e Regno Unito. Al momento però non è chiaro se questa fornitura sarà massiccia oppure simbolica.

Lo 007 di Kiev poi ha spiegato come dopo 107 giorni di guerra “abbiamo quasi finito tutti i colpi e stiamo usando i proiettili 155 standard Nato; l’Europa ci sta consegnando anche proiettili di calibro inferiore, ma la quantità di consegne si sta riducendo”.

In sostanza senza un rapido intervento dell’Occidente nel fornire armi e munizioni all’Ucraina, la Russia sarebbe destinata a vincere questa guerra anche se resta da capire quale sia il vero obiettivo di Vladimir Putin.

Cosa manca alla Russia per vincere la guerra

Sempre Vadym Skibitsky così si è espresso in merito ai possibili piani di Mosca: “Se i russi vincono nel Donbass, possono usare quel territorio per lanciare un altro attacco a Odessa, a Zaporizhzhia, a Dnipro. Il loro obiettivo è l’intera Ucraina, e oltre”.

Il numero due dell’intelligence di Kiev però ha ipotizzato anche che la Russia possa mettere in pausa la guerra per poi riprenderla anche dopo anni, un modo questo per cercare nel frattempo di vedersi alleggerire le sanzioni.

Di certo la conquista di tutto il Donbass da parte di Mosca appare solo questione di tempo. Una volta “liberate” le due Repubbliche indipendentiste, Putin potrebbe decidere di fermarsi e cercare un accordo di pace forte dei successi militari, oppure continuare puntando su Odessa per togliere così a Kiev ogni sbocco sul mare.

Molto dipenderà da cosa deciderà di fare l’Occidente: aumentare il livello delle forniture militari all’Ucraina potrebbe generare una terza guerra mondiale, ma senza un supporto maggiore il destino del conflitto appare essere segnato.

Anche se Vadym Skibitsky ha fatto notare come Mosca starebbe iniziando a esaurire i missili a disposizione, bisogna sempre ricordare come la Russia finora non abbia usato in questa guerra tutte le armi più potenti e letali, nucleari comprese, che ha in magazzino pronte all’uso.

O questa guerra diventerà mondiale oppure l’Ucraina non sembrerebbe avere chance di vittoria, con buona pace di chi in questi mesi ha illuso Kiev parlando di sanzioni che avrebbero messo in ginocchio Putin.

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