L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 3 giugno 2022

L'atlantismo spinge l'oligarchie politiche/ideologizzate italiane a essere sempre più coinvolti nei giochetti degli Stati uniti/Nato, adesso mandiamo i soldati anche in Bulgaria. Sempre più servi dei servi

Nato: "L'Occidente si prepari a una guerra lunga e logorante"

Il segretario generale Stoltenberg sull'adesione di Svezia e Finlandia: "Quando un alleato, la Turchia, solleva preoccupazioni, dobbiamo sederci, affrontarle e quindi trovare una via d'uscita unitaria". L'Ue ha approvato il sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca

aggiornato alle 22:1602 giugno 2022

© SAUL LOEB / AFP
- Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg

AGI - Il Regno Unito invierà sistemi di lanciarazzi multipli a lungo raggio all'Ucraina per difendersi dalla Russia. Lo ha confermato il ministro alla Difesa britannico, Ben Wallace.

Si tratta dei lanciatori M270 in grado di colpire obiettivi fino a 80 chilometri di distanza, offrendo "un significativo aumento delle capacità per le forze ucraine", secondo quanto dichiarato dal ministero degli Esteri britannico, come riporta la Cnn.

La mossa è stata "strettamente coordinata" con l'iniziativa degli Stati Uniti di fornire a Kiev il sistema di lanciarazzi multipli ad alta mobilita' Himars, una variante di quello che arriverà da Londra, ha aggiunto il dicastero.

"Il Regno Unito è a fianco dell'Ucraina e ha assunto un ruolo di primo piano nel fornire alle sue truppe eroiche le armi vitali di cui hanno bisogno per difendere il proprio Paese", ha affermato Wallace.

"Mentre le tattiche russe cambiano, anche il nostro sostegno all'Ucraina deve cambiare. Questi sistemi di lanciarazzi multipli consentiranno ai nostri amici ucraini di proteggersi meglio dall'uso brutale da parte della Russia dell'artiglieria a lungo raggio e che le forze di Putin hanno utilizzato indiscriminatamente per radere al suolo le citta'", ha sottolineato il ministro.
L'Italia vuole inviare soldati in Ungheria e Bulgaria

"Noi siamo già presenti in Lettonia, siamo presenti in Romania, con l'attività di sorveglianza dello spazio aereo e con la prossima Delibera missioni saremo presenti, se il Parlamento sarà d'accordo, anche in Ungheria e Bulgaria con i nostri contingenti. In Bulgaria avremo la guida di questa missione, sono missioni della Nato per rafforzare la deterrenza sul fianco est". L'annuncio arriva direttamente dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini.

"La deterrenza - ha spiegato il ministro - serve per prevenire i conflitti e per rafforzare le condizioni di sicurezza. Insieme a questo c'è il lavoro che tutte le nostre Forze Armate stanno facendo in altri quadranti del mondo, con particolare attenzione al Mediterraneo in cui - ha concluso - siamo impegnati per la stabilità, per la sicurezza e per la pace".

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