L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 11 giugno 2022

Liz Truss, cretina e incompetente ormai per antonomasia, la gallina che non sapeva delle due regioni che sono sempre appartenute alla Russia che è cascata dal pero quando Lavrov stanco delle sue cretinerie l'ha provocata chiedendogli che cosa ne pensava di queste due regioni e l'ochetta affermava che non avrebbero mai permesso a questi territori di appartenere appunto alla Russia. La cretinetta passava impettita con Lavrov, da grande signore che è le apriva la porta facendola passare. Un affresco indimenticabile

Uomini e topi, un normale giorno di guerra



Mentre le truppe russe avanzano e mano mano conquistano Severodonestk , 400 nazisti superstiti provano ad imitare quanto è successo a Mariupol, e si sono asserragliati nei sotterranei dello stabilimento Azot, forse con ostaggi civili. Si ripetono le scene dell’assedio dell’acciaieria Azovstal anche se in questo caso non ci sono bunker profondissimi dove nascondersi e tutto sembra uno stinto deja vu, una ripetizione di una guerra che man mano sta diventando sempre più insensata, una battaglia tra uomini e topi. E infatti l’Ucraina  come accade nelle infestazioni di roditori, cerca di farsi scudo con il grano, usandolo come una clava: infatti sta fermano l’export di cereali con il pretesto che se aprisse dei corridoi marittimi per permettere alle navi piene di grano di uscire dai porti tali corridoi potrebbero essere sfruttati dalla flotta russa per attaccare e non vuole nemmeno favorire il trasporto via terra verso il porto di Riga perché questo significherebbe passare per la Bielorussia che è alleata della Russia. Non bisogna essere dei geni per comprendere che entrambe queste argomentazioni sono prive di senso anche perché la flotta russa, casomai volesse attaccare, lo farebbe comunque da grande distanza ed è in ogni caso è padrona totale del Mar Nero e non ha certo bisogno di corridoi per operare: se non lo fa non è per la bella faccia degli ucronazi, ma perché tutta costa ucraina , a partire da Odessa, è russofona e dunque ci va con i piedi di piombo con questi puntigli e pretesti il governo criminale di Kiev – ma vai a vedere se lo sono più i burattini o i burattinai – si aspetta che il grano negato possa aiutarli, visto che non riescono a farlo le armi occidentali se non a fare vittime civili. Anzi fin dall'inizio usano a piene mani quella più potente che l’occidente abbia in arsenale: la menzogna e l’infingimento.

Ad ogni modo adesso sul tappeto c’è la questione della pena di morte inflitta dalla corte suprema della Dpr a tre mercenari stranieri, due inglesi e un marocchino catturati nell'area di Mariupol. Essendo – come loro stessi si sono dichiarati – soldati di ventura non sono protetti dal diritto umanitario internazionale e sono esposti alle leggi del luogo dove sono stati presi, dunque la pena di morte non può essere contestata sul piano legale. Ma è appunto a questo che forse il tribunale voleva arrivare, a creare confusione e contraddizione nel campo avversario. E infatti la Gran Bretagna per bocca della ministra Liz Truss, cretina e incompetente ormai per antonomasia, sta proclamando ad alta voce che sono prigionieri di guerra e dunque con questo riconosce implicitamente che il Regno unito è in guerra contro la Russia. D’altra parte la diplomazia inglese, anche lasciando perdere le insulse ciance del ministro, non può nemmeno rivolgersi alle autorità del Donbass per intercedere nei confronti dei due mercenari perché in questo caso riconoscerebbe di fatto l’esistenza di una repubblica separata rispetto all’Ucraina. A questo punto il governo di sua maestà potrebbe solo organizzare una missione di commando per liberare i prigionieri, ma in questo caso – che l’operazione riesca o molto più probabilmente fallisca – si troverebbe davvero in guerra con Mosca e di certo non gli conviene. Molti ricorderanno o hanno sentito parlare delle Malvine e della famosa guerra che vide opposta la Gran Bretagna e l’Argentina dei generali per il possesso di queste isole: visto che sono passati ormai trent'anni e che l’Italia è sovrastata da un ridicolo mito riguardo alla Gran Bretagna, probabilmente nessuno sa che gli inglesi la spuntarono grazie alle contestazioni e al discredito che ormai stavano sommergendo il governo dittatoriale di Buenos Aires e alle fortissime pressioni americane, tuttavia nell'impresa gli inglesi ci rimisero persero 2 cacciatorpediniere, 2 fregate, 1 nave da sbarco, 1 mezzo da sbarco, una nave portacontainer, 24 elicotteri e 10 caccia e questo contro forze armate di serie c che avevano giusto qualche missiletto francese e qualche Aermacchi MB339 ( quelli usati ancora dalla nostra pattuglia acrobatica quarant'anni dopo) . queste perdite furono in realtà tenute nascoste dall'informazione occidentale, ma insomma rendono un confronto con la Russia semplicemente impensabile un confronto con la Russia specie ora che la Gran Bretagna ha una flotta ancora più ridotta e parecchio rattoppata: tuttavia abbaia nella certezza che all'occorrenza,, come succede da un secolo a questa parte, si farà difendere dagli Usa. .

E’ quasi certo che la sentenza di morte non verrà effettivamente eseguita, ma sarà usata proprio per costringere al riconoscimento della repubblica di Donetsk e quindi mettere un punto fermo nelle trattative. Del resto molti altri mercenari occidentali sono stati catturati e dunque il problema potrebbe estendersi mettendo sotto pressione diplomazie occidentali che ormai sembrano incapaci di intraprende vere trattative e si limitano ad insultare.

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