L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 12 giugno 2022

Lo stato cretino chiama la CONTROINFORMAZIONE disinformazione non conosce neanche l'italiano

11 Giugno 2022 11:51
Lista di Proscrizione e "Hybrid Bulletin": comunicato de l'AntiDiplomatico
La Redazione de l'AntiDiplomatico


E’ stato reso pubblico, nella giornata di ieri, il dossier preparato dai servizi sulla presunta disinformazione russa in Italia. La base servita al Corriere per redigere il famoso articolo dove il giornale milanese stila le cosiddette liste di proscrizione.

Siamo tirati in ballo anche noi de l’AntiDiplomatico, con il grave appellativo di ‘noto’ in riferimento alla disinformazione. Perdipiù su qualcosa di assolutamente falso.

Giunti a questo punto non ci resta che prendere alcuni giorni per raccogliere tutta la documentazione e comunicare le vie più opportune per tutelare la nostra immagine e il nostro lavoro quotidiano.

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