L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 9 giugno 2022

Preso atto della russofobia che imperversa in Occidente la Duma ignorerà le decisioni della Corte europea dei diritti dell'Uomo

Duma vota uscita Russia da Corte europea diritti dell'uomo
Non verranno implementate decisioni prese dopo il 16 marzo


Redazione ANSAROMA
07 giugno 202218:26NEWS

(ANSA) - ROMA, 07 GIU - Il parlamento russo ha votato a favore dell'uscita di Mosca dalla Corte europea dei diritti dell'Uomo dopo oltre 20 anni come membro del Consiglio d'Europa.

Lo riferisce il Guardian.

La Duma ha approvato due disegni due testi, con uno la Russia si sottrae alla giurisdizione della corte e con il secondo si segna il 16 marzo come limite temporale, ovvero oltre quella data nessuna decisione presa dalla corte contro la Russia verrà implementata. Dopo il voto, lo speaker della camera bassa russa, Vyacheslav Volodin, ha sottolineato come a suo avviso la Corte europea dei diritti dell'uomo sia diventata "uno strumento di lotta politica contro il nostro Paese nelle mani dei politici occidentali". (ANSA).

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